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Narcotraffico: in Ecuador è stato proclamato lo stato di emergenza

Militari in azione e in strada 24 h

19 Ottobre 2021

Il Governo dell’Ecuador ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese contro il narcotraffico. Per contrastare l’aumento delle violenze legate allo spaccio di droga, il Presidente Guillermo Lasso potrà ora mobilitare forze di polizia e militari. Per il capo di Stato ecuadoriano, il Paese sta vivendo un periodo di “insicurezza”. Le misure, annunciate in diretta al canale statale Ecuador Tv e sui profili social ufficiali, garantiscono alle autorità la libertà di movimento, ispezione, sequestro e pattugliamento 24 ore al giorno. Inoltre, verrà creata una Unità di difesa legale della forza pubblica.

 

Il Paese, da poco tornato alle cronache con la crisi di Guayaquil (116 morti durante una rivolta carceraria), solo da gennaio ad agosto di quest’anno ha registrato 1.427 omicidi, 55 in più rispetto a tutto il 2020, secondo i dati del Ministero dell’Interno. Lasso, prima di annunciare le misure, ha dichiarato su Twitter che il Paese deve vivere “in pace” e in modo “sicuro”, perché “senza sicurezza non c’è sviluppo”.

Per il Presidente, in Ecuador «c’è un solo nemico: il traffico di droga». La proclamazione dello stato di emergenza, arrivata in serata, è il secondo segnale dell’amministrazione per contrastare la violenza. Dopo il massacro in carcere, infatti, Lasso aveva nominato il generale in pensione Luis Hernandez Ministro della Difesa al posto dell’ex comandante della marina Fernando Donoso. La nuova decisione ha preceduto una visita in Ecuador del segretario di Stato americano Antony Blinken.

 

Fonte: Dire

(ph: Shutterstock)

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