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Mobilità sostenibile: ecco perché il futuro green dipende da noi

L'impegno individuale e di comunità a favore della transizione verso la carbon neutrality devono fare la loro parte

15 Settembre 2021

«Vogliamo accelerare l’impegno di decarbonizzazione, ridurre le emissioni e puntare su tecnologie all’avanguardia come l’idrogeno, su cui c’è una collaborazione strutturata a livello europeo. I tempi di questo processo devono essere ambiziosi, ma compatibili con le capacità di adattamento delle nostre economie». Con queste parole, ieri, il premier Draghi è intervenuto al 15° Forum economico Italo-Tedesco “Ripartiamo con l’Europa!”. Un impegno quello intrapreso a livello europeo, che vede da parte dell’Ue numerosi sforzi anche in termini economici. E’ di oggi l’annuncio della Presidente Von der Leyen riguardante ulteriori 4 miliardi da destinare in termini di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale entro il 2027. Si attende che Stati Uniti e suoi partner facciano altrettanto, come sottolineano a Bruxelles, chiedendo alla Cina di indicare come concretizzerà i suoi incoraggianti obiettivi per la decarbonizzazione.

 

Ma se questo riguarda i big a livello mondiale, certamente l’impegno individuale e di comunità a favore della transizione verso la carbon neutrality devono fare la loro parte e giocare un ruolo cruciale in una partita già iniziata e che non consente tempi supplementari.

Se la mobilità elettrica può rappresentare un’ottima soluzione, e al momento già praticabile, non può comunque essere l’unica via da intraprendere o da tenere in considerazione. Certamente il passaggio dal carburante all’elettrico resta una tappa fondamentale nello sviluppo delle energy communities, ma in un Paese quale l’Italia, dove l’uso dell’auto privata è ancora oggi altamente diffuso, è necessario un mutamento prima culturale e poi un adeguamento a una nuova mobilità, un nuovo modo di muoversi, di spostarsi, di concepire l’utilizzo del mezzo inquinante e non.

 

L’approdo alla mobilità smart richiede impegno, sia individuale che collettivo, ma anche e soprattutto da parte delle istituzioni che, in tale direzione, devono convergere sviluppando un nuovo concetto di città. Ricorrendo all’alta tecnologia e a integrati sistemi di gestione è possibile infatti riqualificare gli spazi urbani attuando soluzioni intelligenti in grado di rispondere e anticipare necessità attuali e future delle città.

Misurazione del traffico, delle emissioni di CO2, il monitoraggio delle aree di sosta e soprattutto la possibilità di potersi spostare consapevoli di ridurre l’impatto ambientale è un passo che richiede impegno, investimenti di risorse, adeguamento culturale, ma anche e soprattutto la necessità di guardare oltre, alle future generazioni e alla salute del nostro pianeta.

La svolta verso la decarbonizzazione e la mobilità green è possibile, e ad oggi ha certamente una marcia in più. Basta solo saperla ingranare.

 

(ph: Shutterstock)

R V

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