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Regioni e governo

Medicina, ANAAO ASSOMED su test ingresso: «Abolirlo non risolve carenza»

Il sindacato dei medici: «Chi vuole abolire sbarramento non ha capito nulla»

30 Agosto 2022

Il tema dell’abolizione del numero chiuso per le Facoltà di Medicina, entrato prepotentemente nella campagna elettorale, «ci dimostra che chi in piena corsa al voto vuole abolire lo sbarramento a Medicina non ha capito nulla dei problemi della formazione dei medici e del Ssn». Così all’Adnkronos Salute Pierino Di Silverio, il nuovo segretario nazionale dell’Anaao Assomed, il sindacato dei medici del Servizio sanitario nazionale.

«Non siamo contrari ideologicamente ad una revisione del sistema di accesso, ma facciamolo seriamente sedendoci tutti insieme attorno ad un tavolo e partendo dalle esigenze di programmazione. La carenza dei medici non si risolve togliendo il numero chiuso a Medicina», rimarca.

 

«Però affermare durante una campagna elettorale che è possibile far iscrivere tutti a Medicina, di solito i candidati al test sono circa 60mila l’anno, vuol dire conoscere poco della formazione universitaria di un medico  ̶  avverte Di Silverio  ̶ .  Come può una università sostenere 60mila iscritti ogni anno? Con i maxischermi in piazza? E poi come si garantisco le specializzazioni?».

 

Sul modello francese, tirato in ballo da diversi esponenti politici, come soluzione al quiz d’ingresso con l’iscrizione aperta e poi lo sbarramento al secondo anno, il segretario nazionale dell’Anaao Assomed è lapidario: «Come fai a far studiare bene 60mila iscritti al primo anno? Ma soprattutto è impossibile fare una vera selezione sul merito perché alcuni esami del primo anno, un ragazzo che prende 22 all’esame di Statistica ha meno chance di passare al secondo anno? Sono d’accordo  ̶  conclude  ̶  che l’attuale quiz non è la soluzione migliore, possiamo trovare una metodologia migliore».

 

(ph: Imagoeconomica)

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