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Regioni e governo

Medici cubani in Calabria, Occhiuto: «Non ruberanno posti a colleghi italiani»

I primi 33 sanitari dall'isola caraibica arriveranno a settembre

22 Agosto 2022

«Ho chiesto al direttore generale del Dipartimento Salute della Regione, Iole Fantozzi, di organizzare per i prossimi giorni un incontro con i presidenti degli ordini provinciali calabresi dei medici e con i rappresentanti degli specializzandi. Ho sempre detto che sono pronto al dialogo e al confronto, e sarà quindi positivo avere uno scambio di idee ed opinioni con questi importanti esponenti dei camici bianchi. A loro racconterò come è nato l’accordo con i medici cubani, e ovviamente sarò pronto a ricevere proposte e consigli». Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

 

L’intesa alla quale fa riferimento il governatore della Calabria «non è in alcun modo un’iniziativa contro i medici italiani o calabresi» sottolinea Occhiuto che punta il dito contro chi «strumentalmente mette in competizione o in contrapposizione gli operatori sanitari cubani con i nostri connazionali. I concorsi in Calabria andranno avanti nei prossimi mesi, e anzi stiamo lavorando a nuove regole che permetteranno di costruire bandi più attrattivi per i nostri giovani e per chi opera fuori dalla Regione. Ma nel frattempo dobbiamo affrontare il presente, e per farlo non potevo restare con le mani in mano», sottolinea.

«I concorsi e gli avvisi andati deserti in questi ultimi mesi mi hanno imposto una presa di posizione. Avevo due strade davanti: chiudere reparti e ospedali per carenza di personale, o trovare una soluzione emergenziale per garantire il diritto di cura ai calabresi. Ho scelto la seconda strada, ed ho deciso nell’esclusivo interesse della nostra comunità e dei nostri territori. Ribadisco un concetto semplice, ma rivoluzionario nella sua chiarezza e linearità: una sola vita salvata per un medico in più in un ospedale vale più di mille polemiche. I medici cubani – i primi 33 arriveranno a settembre – ci aiuteranno per sopperire alle carenze del nostro sistema sanitario, lavoreranno fintanto che le piante organiche dei nostri reparti e dei nostri ospedali lo renderanno necessario, e non ruberanno alcun posto ai medici calabresi e italiani» spiega Occhiuto, che aggiunge: «Allo stesso tempo il loro supporto non rallenterà la nostra azione per assumere camici bianchi a tempo indeterminato, per aprire nuovi ospedali, per sfruttare al massimo le possibilità che avremo con il Pnrr, per riformare e ricostruire  ̶  conclude Occhiuto  ̶  una sanità a misura di cittadino».

 

Fonte: Dire

(ph: Imagoeconomica)

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