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Approfondimenti

Matteo Messina Denaro: il boss è affetto da strabismo, che forse lo ha inchiodato

Subì intervento per correggere difetto, ma esperto spiega: «Non sempre è risolutivo»

19 Gennaio 2023

Un tratto distintivo inconfondibile, emerso dagli identikit costruiti negli anni e confermato dall’ultima foto segnaletica scattata in carcere. Matteo Messina Denaro, il boss mafioso arrestato lunedì scorso a Palermo dopo una latitanza lunga 30 anni, è affetto da strabismo all’occhio sinistro. E proprio due giorni prima della sua cattura, secondo le ultime ricostruzioni degli inquirenti, si sarebbe sottoposto ad una visita oculistica presso la clinica La Maddalena, la stessa dove era in cura per delle metastasi al fegato e dove ha subito due interventi per un tumore al colon. Dunque, dopo anni in cui si è ipotizzato che nel 1994 fosse stato anche operato all’occhio a Barcellona, nella clinica Barraquer (ma anche una seconda volta a Messina), oggi arriva la conferma che il numero uno di Cosa Nostra poco ha potuto per correggere quel difetto visivo (solo leggermente attenuato) che lo contraddistingue e che probabilmente, insieme ad altri problemi riguardanti il suo stato di salute, lo ha costretto suo malgrado ad abbassare le difese conducendolo di fatto all’arresto.

 

Dello strabismo di Messina Denaro, durante un interrogatorio, aveva parlato anche un pentito, Vincenzo Sinacori, che raccontò della forte miopia di cui il boss era affetto e per cui si era appunto recato in Spagna, facendosi (pare) registrare nella clinica addirittura con il nome “Matteo Messina”. Dunque, provando a ricostruire, è stata presumibilmente una forte miopia a causare uno strabismo al boss mafioso, che al momento della cattura indossava occhiali da vista con lenti scure, forse anche per nascondere i suoi tratti caratteristici.

 

Ma che cos’è lo strabismo del “miope elevato”? E come è possibile che neppure Matteo Messina Denaro, l’ultima “primula rossa” di Cosa Nostra, sia riuscito a correggere con interventi chirurgici quella deviazione dell’asse visivo?

«Nelle forme più gravi l’intervento chirurgico non sempre è completamente risolutivo  ̶  spiega alla Dire il dottor Roberto Caputo, dirigente oftalmologo presso l’ospedale Meyer di Firenze e membro del Consiglio direttivo della SIOPS (Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo)  ̶ . Tale intervento consiste nel riposizionamento dei muscoli nella posizione fisiologica associandolo o meno ad un intervento di chirurgia più tradizionale sul retto mediale».

 

La miopia elevata dovuta ad un eccessivo allungamento del bulbo oculare, intanto, oltre alle lesioni retiniche «può anche essere causa di una forma particolare di strabismo detta “Sindrome dell’occhio pesante” (Heavy eye)  ̶  fa sapere ancora l’esperto, che ha partecipato in qualità di relatore agli ultimi congressi organizzati dall’Associazione Italiana Medici Oculisti (AIMO)  ̶  in cui uno o entrambi gli occhi deviano verso il naso ed in basso. Questo termine nasce da un presupposto infondato che l’occhio grande del miope fosse più pesante e tendesse quindi a scendere. Negli ultimi anni si è invece capito che l’eccessivo allungamento del bulbo e la presenza dello stafiloma posteriore possono far slittare il muscolo retto laterale verso il basso e il muscolo retto superiore medialmente. Questa nuova posizione, quindi, cambia l’azione di questi muscoli – conclude il dottor Caputo – per cui l’occhio devia verso il basso e il naso». Esistono anche altri tipi di strabismo legati alla miopia e, quasi sicuramente, Matteo Messina Denaro sembra essere stato affetto da questa alterazione muscolare associata alla miopia.

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