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Matteo Falcinelli e l’arresto choc a Miami: “Tortura, ma sono sopravvissuto”

5 Maggio 2024

(Adnkronos) – ”Ho subito una tortura ma sono sopravvissuto”. E’ quanto ha confidato alla madre, secondo quanto si apprende, Matteo Falcinelli, il giovane arrestato a Miami e incaprettato per 13 minuti in cella, come appare da un video. ”Per fortuna al di là di una sofferenza importante psicologica – ha spiegato l’avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia del 25enne di Spoleto – sta studiando e finendo il master”. 

”Stiamo studiando l’ipotesi di fare intervenire la procura di Roma che potrebbe sollecitare i colleghi statunitensi nel procedere visto quello che ha subito questo cittadino italiano”, ha quindi confermato all’Adnkronos l’avvocato Maresca. 

L’avvocato spiega che il 25enne di Spoleto è stato ora sottoposto a una sorta di ”messa alla prova”. ”In tutto aveva sei mesi e ne sono passati due, quindi gli restano ancora circa 4 mesi – aggiunge – In ogni caso lui è già stato autorizzato a lasciare il territorio degli Stati Uniti per poi rientrare” e terminare il programma di rieducazione Pti previsto. E sull’ipotesi di procedere negli Usa per chiarire le circostanze in cui è stato arrestato ha aggiunto: ”La madre sta valutando con alcuni colleghi americani che vogliono prendere il caso in gestione cosa fare”. 

 

“Sono rimasto profondamente colpito dalla violenza e dal tipo di trattamento che è stato applicato al nostro giovane connazionale: quel sistema in Italia evoca qualcosa che neppure voglio nominare. Con equilibrio e rispetto per le istituzioni statunitensi, ma con tutta la forza necessaria, la Farnesina seguirà il caso del signor Falcinelli”., ha detto il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani che oggi ha avuto una conversazione telefonica con la signora Vlasta Studenicova. “Ho offerto alla signora e alla famiglia di Falcinelli la mia più calorosa solidarietà, e soprattutto ho confermato che il Consolato d’Italia a Miami e tutta la Farnesina continueranno a seguire il caso giudiziario e offriranno assistenza al signor Falcinelli”, ha sottolineato Tajani. 

Tajani ha confermato alla famiglia Falcinelli che “il Governo italiano adempie a un suo obbligo quando difende con le sue strutture consolari cittadini italiani che richiedono assistenza in casi come quelle di arresti o detenzioni violente e brutali”. 

All’atto dell’arresto il signor Falcinelli è stato sottoposto a un trattamento detentivo particolarmente violento, testimoniato dalle stesse body-cam dei poliziotti che hanno effettuato il fermo. Per questa ragione, oltre a seguire il caso e prestare assistenza alla famiglia per gli aspetti legali, il console generale a Miami ha sottolineato con le autorità locali l’inaccettabilità dei trattamenti che il giovane ha subito, fa sapere in una nota la Farnesina. 

Falcinelli era stato arrestato all’uscita di una discoteca. La polizia di Miami gli aveva contestato diversi reati, tra cui resistenza non violenta a pubblico ufficiale. È stato rilasciato due giorni dopo l’arresto. Il consolato generale a Miami si è subito attivato: oltre a intervenire con le autorità locali, ha prestato la necessaria assistenza al connazionale e ai familiari, anche fornendo contatti dell’ufficio legale, poi scelto dalla famiglia. 

Sino alla conclusione della vicenda il consolato generale, d’intesa con la Farnesina, continuerà ad assistere il connazionale, mantenendo stretto contatto con la famiglia. 

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