Maria Rita Parsi, il cordoglio del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi

La psicologa e psicopedagogista è morta a Roma a 78 anni

2 Febbraio 2026 a cura di
Maria Rita Parsi, il cordoglio del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi

Psicologa, psicopedagogista, psicoterapeuta, docente universitaria, saggista, giornalista e scrittrice, Maria Rita Parsi è morta a Roma a 78 anni.

Già componente dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza – tema al quale ha dedicato tutta la sua vita professionale e non -, membro del Comitato Onu sui diritti del fanciullo, ha al suo attivo la pubblicazione di oltre 100 libri di tipo scientifico, letterario e divulgativo. Nel 1986 è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Nel 2005 ha fondato il ‘Movimento Bambino’, una Onlus per combattere ogni forma di abuso e promuovere una cultura del rispetto verso i minori. Tra le iniziative da lei promosse, la Carta di Alba che, già nel 2006, si poneva l’obiettivo di tutelare i giovani dai pericoli incontrollati della rete. Parsi ha inoltre elaborato una metodologia applicabile in ambito psicologico, socio-pedagogico e psicoterapeutico: la Psicoanimazione, che unisce elementi di psicologia e tecniche di animazione come le tecniche artistiche (disegno, teatro, movimento) per favorire l’espressione delle emozioni e la crescita personale. E’ fondatrice della Scuola Italiana di Psicoanimazione (Sipa).

“Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta di straordinario spessore umano e professionale, che ha dedicato l’intera sua vita alla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Con il suo lavoro clinico, scientifico e istituzionale ha rappresentato per decenni un punto di riferimento imprescindibile per la psicologia italiana e internazionale, contribuendo in modo decisivo alla diffusione di una cultura dell’ascolto, della protezione e della responsabilità verso l’infanzia. Vogliamo ricordare con grande emozione il suo intervento intenso, generoso e appassionato all’ultima Giornata nazionale della Psicologia, lo scorso ottobre, testimonianza viva di un impegno continuo e di una voce capace di parlare al cuore e alla coscienza del Paese. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che hanno condiviso il suo percorso va l’abbraccio commosso della comunità professionale delle psicologhe e degli psicologi, che continuerà a custodire e a far vivere il suo insegnamento”.