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Dal mondo

Kiptum: il recordman della maratona è morto a 24 anni

L'atleta era alla guida della sua auto

12 Febbraio 2024

Kelvin Kiptum è morto a soli 24 anni. Il detentore del record mondiale della maratona è rimasto vittima di un incidente stradale tra Eldoret e Kaptagat, in Kenya, con il suo allenatore e mentore ruandese Gervais Hakizimana.

Il mondo dell’atletica è in lutto. «Siamo scioccati e profondamente addolorati nell’apprendere della devastante perdita di Kelvin Kiptum e del suo allenatore, Gervais Hakizimana – ha detto Sebastian Coe, presidente della World Athletics – A nome di tutta l’atletica mondiale inviamo le nostre più sentite condoglianze alle loro famiglie, amici, compagni di squadra e alla nazione keniota. Ero all’inizio di questa settimana a Chicago, il luogo in cui Kelvin ha stabilito il suo straordinario record mondiale di maratona. Un atleta incredibile che lascia un’eredità incredibile, ci mancherà moltissimo».

 

Secondo una prima ricostruzione dell’incidente fatta da Peter Mulinge, comandante della polizia locale, Kiptum «era alla guida, in auto c’erano altre due persone. Lui e Hakizimana sono morti sul colpo e la terza persona è stata portata d’urgenza all’ospedale di Eldoret».

«Sono profondamente rattristata dalla notizia della scomparsa di Kelvin Kiptum – ha scritto Musalia Mudavadi, segretaria di gabinetto del Kenya – . Il suo straordinario talento e la sua incrollabile dedizione all’atletica hanno ispirato innumerevoli persone. Ha lasciato un segno indelebile non solo attraverso i suoi successi ma anche attraverso il tutoraggio e la leadership, guidando gli aspiranti atleti a raggiungere il loro pieno potenziale. L’eredità che lascia è una testimonianza di passione e impegno per l’eccellenza».

Kiptum era considerato un talento irripetibile, ed era ovviamente il favorito per l’oro olimpico della maratona a Parigi, contro il grande rivale Kipchoge, il primo uomo a correre una maratona sotto le due ore in una prova a cronometro con pacer, a Vienna nel 2019. Kiptum era considerato l’atleta che avrebbe abbattuto il muro delle due ore in condizioni di gara omologate.

 

Fonte: Dire

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