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Ita-Lufthansa, Giorgetti: “Vicini alle nozze ma tutto può succedere”

17 Giugno 2024

(Adnkronos) – Vicino il via libera della Commissione europea all’operazione Lufthansa/Ita. A confermarlo il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti: “La data è fissata, sono convocati sposi e testimoni: in questo momento credo che convoleremo a nozze, però tutto può essere”. E spiega che “ancora in questi giorni si è lavorato duramente” per superare tutti gli ostacoli e arrivare alle “tanto sospirate nozze”.  

Il nodo fino all’ultimo è quello sulle condizioni poste dalla Commissione per l’ingresso di Ita nel gruppo Lufthansa, per superare i problemi per la concorrenza legati alle rotte su Linate e non solo. Negli ultimi giorni sono stati fatti progressi: il dossier, comunque, non è ancora chiuso ufficialmente come confermano le parole del ministro. La decisione potrebbe arrivare qualche giorno prima della scadenza, fissata per il 4 luglio. 

Le parti hanno presentato informalmente alla Commissione Europea misure che pongono rimedio in modo soddisfacente alle preoccupazioni per la concorrenza espresse riguardo all’operazione che porterà gradualmente Ita sotto il controllo di Lufthansa, oggetto di un’indagine approfondita da parte della Dg Concorrenza. Anzitutto, a quanto si apprende a Bruxelles, si sono registrati progressi notevoli sui rimedi sui voli a corto raggio, per i quali già c’era già un accordo di massima, che è stato ulteriormente migliorato da Lufthansa, in particolare su Milano Linate. Per ogni rotta di quelle individuate come problematiche sul city airport meneghino (non a Malpensa) e a Roma Fiumicino è previsto un nuovo entrante, che garantisca la stessa rotta, con la stessa frequenza che ha oggi Ita.  

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Per esempio, per Linate-Bruxelles, rotta in cui la combinazione Lufthansa-Ita rischiava di essere monopolista, dovrà essere garantito dal nuovo entrante lo stesso numero di voli settimanali, per un minimo di tre anni, per ogni rotta. Inoltre, e questo vale solo per Linate, dove Lufthansa è particolarmente forte con circa il 7% degli slot, e dove Ita domina, intorno al 50%, il rimedio prevede che il nuovo entrante abbia un numero di slot che sarà intorno al 10-11%, quindi quasi il doppio di quelli che ha Lufthansa oggi.  

Questi slot potranno essere usati sia per le rotte problematiche, sia per altre, in modo da garantire che il nuovo entrante abbia una presenza duratura e solida, con una base. Il nuovo entrante non deve essere solo uno, ma possono anche essere più di uno. Potrebbe trattarsi di Easyjet e Volotea, ma bisognerà vedere. Prima che venga finalizzata l’operazione Ita-Lufthansa, dovrà essere garantita la presenza del nuovo entrante, o dei nuovi entranti. 

Sul lungo raggio, verso il Nordamerica, le tratte problematiche per la concorrenza sono poche: Lufthansa proponeva di dare le tratte di Ita in gestione ad un operatore terzo, rimedio che alla Commissione pareva poco solido, quindi inaccettabile. Ora Lufthansa ha offerto un rimedio simile a quello del corto raggio: o c’è un nuovo entrante che garantisce la stessa presenza, con la stessa frequenza, per almeno tre anni; oppure, se non c’è un nuovo entrante che garantisca il volo diretto, in alternativa devono arrivare due nuovi entranti, che garantiscano un volo con scalo, ma che abbia una durata non superiore a tre ore in più rispetto al volo diretto. E’ un rimedio che tutela soprattutto le fasce che volano in Economy, dato che chi vola in Business raramente ha problemi di budget.  

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Questi rimedi appaiono alla Commissione un buon equilibrio tra l’esigenza di proteggere il mercato e i consumatori e consentire a Ita di entrare in un gruppo più grande come Lufthansa. Il pacchetto viene dunque incontro alle preoccupazioni espresse dalla Commissione a suo tempo. Per adesso si tratta di rimedi presentati in via informale, che finora non erano sufficienti. Ora però lo sono: nel pomeriggio, la Commissione ha comunicato alle parti che vengono incontro alle preoccupazioni per la concorrenza. Ora devono essere inviati dalle parti i rimedi formali.  

A quel punto, nelle prossime ore o domani, l’esecutivo Ue confermerà on the record di avere ricevuto i rimedi rivisti, ma non dirà esplicitamente se vanno bene o no. La decisione formale, a questo punto quasi sicuramente positiva a meno di sorprese, verrà dunque presa, come previsto, entro il 4 luglio, ma difficilmente arriverà molto in anticipo rispetto alla scadenza, dato che il documento deve essere preparato e ci sono dei tempi tecnici ineliminabili.  

 

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