Europa

Imprese, il Friuli Venezia Giulia punta su partite Iva e giovani

6 Aprile 2021

TRIESTE – “L’impegno della Regione Friuli Venezia Giulia per la ripartenza guarda lontano e tiene conto di due elementi: il contributo che le partite Iva e le categorie professionali imprimono all’economia e la necessità di sostenere i giovani, ovvero coloro a cui l’Europa ha guardato per il piano Next Generation Eu”. L’assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, sottolinea il ruolo che, nello sviluppo della regione, rivestono i lavoratori autonomi, i professionisti e le nuove generazioni, e lo fa al webinar organizzato dall’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili.

“Fin dal 2012- ricorda- il Friuli Venezia Giulia contribuisce all’imprenditorialità giovanile fornendo importanti dotazioni finanziarie per l’avvio dell’attività, ad esempio per l’acquisto di attrezzature, ma anche sostenendo i costi della formazione sia in Italia sia all’estero, per un periodo di tre anni dall’avvio dell’impresa”. L’assessore ha sottolineato poi come l’attuale giunta, fin dal 2018, ancor prima della pandemia, abbia attivato un pacchetto di misure sull’Irap, azzerata per tutte le nuove attività imprenditoriali per tre anni e per quelle avviate in zone di svantaggio socio-economico, così come per chi assume personale che rientri tra le categorie vittime delle crisi aziendali. “Inoltre- aggiunge Zilli- le imprese del Friuli Venezia Giulia hanno potuto posticipare l’acconto di fine novembre, andando direttamente al saldo del 31 giugno di quest’anno”. Riguardo le misure anti crisi, Zilli ha ricordato come la Regione abbia messo in campo in un anno oltre 80 milioni di euro di ristori a fondo perduto per le attività economiche, attivando anche tutti i fondi di rotazione a favore delle imprese ed elaborando un piano di investimenti da 354 milioni di euro per il triennio 21-24. “È uno sforzo- dice- che ha grande impatto sul bilancio pubblico regionale, ma siamo convinti che possa creare un effetto volano importantissimo che potremo misurare al termine della pandemia”.

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