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Approfondimenti

Gli italiani amano la scappatella

Le Regioni in cui si tradisce di più sono Lombardia, Lazio e Campania

23 Novembre 2022

La scappatella in Italia è frequentissima, molto più che in altri paesi, a qualunque età. La percentuale assoluta di chi tradisce in Italia è del 59%, e si conferma superiore rispetto al resto d’Europa, dove è mediamente del 34%. Lo dicono i dati analizzati dal portale Incontri-ExtraConiugali.com, che hanno condotto questo studio sull’infedeltà in Italia.

Le Regioni in cui si tradisce di più? Lombardia (75%), poi Campania (74%) e Lazio (72%). Seguono Toscana (70%), Emilia-Romagna (69%), Piemonte (68,5%) e Liguria (67%).

Incontri moderni

I siti di incontro sono sempre più usati. L’ideatore di Incontri-ExtraConiugali.com afferma che gli uomini possono vincere le loro timidezze e le donne si sentono a loro agio, anche se non più giovanissime.

 

La classifica

Ma vediamo nel dettaglio la classifica delle regioni. In Lombardia la propensione al tradimento riguarda 7,6 uomini e 7,4 donne su 10. E la parola d’ordine è tradire anche in Campania e nel Lazio con rispettivamente 7,5 e 7,3 uomini e 7,4 e 7 donne su 10 che vogliono vivere un ‘affaire’.

La Toscana segue in quarta posizione: qui a voler tradire sono 7,2 uomini e 6,9 donne su 10. E la voglia di uscire, divertirsi e trasgredire rimane alta anche nella vicina Emilia-Romagna (7 uomini e 6,8 donne), in Piemonte (6,9 uomini e 6,8 donne) ed in Liguria (6,8 uomini e 6,6 donne).

 

Roma su tutte

Ad esaminare infine le nostre singole città, nello studio di Incontri-ExtraConiugali.com è ancora una volta Roma a collocarsi al primo posto con una propensione al tradimento pari all’80% dei suoi residenti. Sul podio anche Napoli (78%) e Bergamo (76%).

 

Come si gestiscono le infedeltà oggi

A differenza del passato, in cui per il matrimonio si superavano anche bugie e tradimenti,  ora invece si guarda alla rinnovata importanza del sesso e al nuovo ruolo delle relazioni extraconiugali: lo studio evidenzia anche come è cambiato il modo di gestire le infedeltà di coppia, ma anche le differenze tra uomini e donne nel modo di tradire e come oggi il tradimento migliora la relazione. Lo spiega Alex Fantini, ideatore di Incontri-ExtraConiugali.com: «Fino a 50 anni fa gli accordi nuziali si concludevano senza tener conto dei sentimenti dei promessi sposi e la relazionalità all’interno della coppia era meramente formale: il matrimonio era influenzato dalle rispettive famiglie e serviva a sigillare il senso di appartenenza ad una determinata comunità secondo appunto il vecchio adagio ‘mogli e buoi dei paesi tuoi’, con regole che erano molto rigide e – specialmente per le donne – la libertà individuale era molto limitata spiega».

«Le differenze tra i due sessi erano profonde- prosegue Fantini- arrivandosi perfino a differenziare l’amore del marito per la moglie che veniva chiamato ‘dilezione’ da quello della moglie per il marito che veniva chiamato ‘riverenza. Le donne non erano altro che le vestali di un’istituzione – quella matrimoniale – che assegnava ad esse la funzione di reprimere i loro desideri per sublimarli nell’ideale romantico dell’amore ed in questo contesto la coppia monogamica aveva la funzione di contenere nel matrimonio il possibile ‘straripamento delle passioni» sottolinea l’ideatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

 

Fonte: Dire

(ph. Shutterstock)

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