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Focus Veneto

Giornata mondiale contro il cancro, Ulss 5: nel 2020 presi in carico mille nuovi pazienti

Il DG Compostella: «Nell'anno della pandemia, nessuno è rimasto senza cure»

3 Febbraio 2021

Nel corso 2020, la struttura operativa di Oncologia dell’Azienda Ulss 5 Polesana ha preso in carico più di mille nuovi pazienti, circa il 20% in più dell’anno precedente. Escludendo le pazienti con ormonoterapia adiuvante, sono più di 700 i pazienti trattati con farmaci antitumorali, di cui 430 con terapie endovena e 320 con terapie per via orale, quindi attraverso la somministrazione di una semplice compressa. Grazie a nuove terapie sono cresciute le possibilità di cura e guarigione per pazienti con diversi tipi di tumore. In particolare, recentemente viene curato con buoni risultati il tumore del polmone per il quale, fino a pochi anni fa, non esistevano terapie efficaci.

 

«Tutti i nostri protocolli di terapia sono validati a livello internazionale e nazionale e vengono prescritti e somministrati secondo le indicazioni di appropriatezza di AIFA, l’ente che regola i dosaggi e la composizione dei farmaci in modo che ogni paziente possa avere la terapia più adatta, e che tutti i pazienti possano avere il meglio in un ambito di sostenibilità delle cure, nell’ambito degli obiettivi della Rete oncologica del Veneto» spiega il Direttore della struttura dr.ssa Cristina Oliani.

 

«In questo anno di pandemia, i servizi dedicati ai pazienti oncologici sono stati impegnati a continuare la loro attività in tutti gli ambiti sia di diagnosi che di cura – dice il Direttore Generale Antonio Compostella– senz’altro sono state sempre garantite tutte le terapie antitumorali con speciali precauzioni per garantire il distanziamento in tutte le fasi della presenza del paziente nei nostri spazi sia ambulatoriali che di reparto».

 

Fondamentale per la struttura il forte apporto del volontariato, che da sempre garantisce accoglienza, percorsi mirati e di supporto, come la presenza di una specialista psiconcologa, la tisaneria post terapia e la cura estetica e del corpo per le pazienti. «Come oncologia cerchiamo di dare il nostro contributo alla prevenzione dei tumori nelle persone ad alto rischio genetico con l’attività dell’ambulatorio familiarità neoplastica. Tale ambulatorio studia la possibile affinità intra familiare dei tumori del colon e della mammella e dell’ovaio e prescrive test genetici mirati con la possibilità di seguire protocolli specifici di prevenzione nelle persone che sono portatrici di una mutazione che predispone ai tumori. Recentemente questo ambulatorio ha iniziato ad occuparsi anche di melanomi, tumori alla prostata e al pancreas».

 

«In quest’ anno difficile vi è stato un calo di aderenza agli screening di popolazione – spiega il Direttore  Generale dott. Antonio Compostella – è importante ribadire che i tumori non diagnosticati nelle fasi precoci vedono ridursi il successo delle cure, e di una guarigione piena e completa.  Invece, è necessario aderire ai programmi, informare sull’ importanza della prevenzione in tutte le sue forme, dai programmi di screening, all’adozione di stili di vita corretti, affinché veramente lo slogan “I am and I will” sia l’obiettivo della consapevolezza che ognuno di noi deve avere delle possibilità di proteggere la sua salute e il suo benessere. In attesa della ristrutturazione già programmata per la struttura di Oncologia siamo riusciti ad abbellire le pareti dell’ambulatorio con le opere donateci generosamente dall’artista Maurizia Braga».

 

(ph: Shutterstock)

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