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Appuntamenti

Giornata mondiale aria pulita: week-end tra sport, screening e informazione

Si calcola che siano circa 6,5 milioni le morti premature in tutto il mondo attribuite all’inquinamento indoor e outdoor

3 Settembre 2021

L’inquinamento dell’aria è il maggiore rischio ambientale per la salute e una delle principali cause evitabili di morte e malattia a livello globale. Si calcola che siano circa 6,5 milioni le morti premature in tutto il mondo attribuite all’inquinamento indoor e outdoor.

Il contributo italiano su una tematica così delicata e sulle implicazioni sulla salute della popolazione, arriva dall’Associazione Respiriamo Insieme-APS anticipando la “Giornata Internazionale dell’aria pulita 2021” che si festeggia a livello mondiale il 7 settembre.

 

Nel programma del week-end al “Parco Tutti Insieme” (sabato 4 e domenica 5 settembre a Roma c/o il Parco della Mistica, via tenuta della Mistica) è stato confermato anche un appuntamento centrale (sabato 4 settembre alle ore 18:00) con alte cariche Istituzionali, tra cui Pierpaolo Sileri (Sottosegretario di Stato del Ministero della Salute), Simona Barbaglia (Presidente dell’Associazione Respiriamo Insieme-APS), Luca Serangeli (Vice Presidente Nazionale USAcli) e Lidia Borzì (Presidente ACLI provinciali di Roma). Sarà anche l’occasione in cui, in nuova area del parco che verrà chiamata “Respiriamo Sano”, verranno piantate le prime 3 paulonie, alberi riconosciuti per combattere lo smog.

 

STUDIO CONFERMA CHE L’USO DELLE MASCHERINE RIDUCE SINTOMI RINITE

L’inquinamento degli ambienti esterni e interni rispetto alle abitazioni umane è un fattore essenziale per lo sviluppo di patologie allergiche respiratorie a carico del naso e dei bronchi.

«Gli studi clinici hanno dimostrato che all’aumento dei livelli di inquinamento corrisponde un incremento di tali patologie. Gli inquinanti riducono l’efficienza dei sistemi di difesa nei confronti di agenti tossici – spiega Gennaro Licciardi, allergologo e membro del Comitato Scientifico Associazione Respiriamo Insieme-APS – e “facilitano” la comparsa di allergie. Questi effetti si possono osservare in tutte le fasi della vita ed è accertato che l’esposizione a inquinanti nei primi mesi può condizionare lo sviluppo di allergie respiratorie anche più in là nella vita come nell’adolescenza e nella maturità. È stato dimostrato (1) per la prima volta, che l’uso delle mascherine durante il “lockdown per Covid-19” nell’anno 2020 ha ridotto i sintomi della rinite allergica da pollini primaverili. Altri studi hanno dimostrato l’efficacia delle mascherine anche nei confronti dell’inquinamento industriale/veicolare (oltre che contro i virus in genere). Si deduce che il loro utilizzo dovrebbe essere incentivato in queste direzioni».

 

I DANNI DELL’INQUINAMENTO IN ETA’ PEDIATRICA

L’inquinamento atmosferico, a cui la stragrande parte della popolazione mondiale risulta esposta, causa in età pediatrica numerosi sintomi che oscillano dai più banali episodi irritativi a carico delle vie respiratorie (riniti-faringo-tracheiti), alle riacutizzazioni asmatiche, alle infezioni delle vie respiratorie.

«I dati della Organizzazione Mondiale della Sanità riportano un elevato numero di decessi in età pediatrica (circa 500 mila per anno) attribuibili agli effetti diretti e indiretti dell’inquinamento, primo fra tutti – precisa Antonio Di Marco, Dirigente Medico U.O.C. Broncopneumologia Pediatrica, Dipartimento Pediatrico Ospedaliero Ospedale Bambino Gesù, IRCCS Roma  ̶  la precoce esposizione sin dalla gravidanza, epoca di particolare suscettibilità degli organi in formazione. Tra le peculiarità che rendono più elevata l’esposizione agli inquinanti dell’ambiente abbiamo il fatto che la frequenza respiratoria nei bambini è più elevata: la loro respirazione è frequentemente orale, soprattutto nei più piccoli, cosa che comporta la perdita del filtro naturale nasale e il fatto che la loro altezza è più vicina a quella degli scarichi delle autovetture».

 

«Tra gli inquinanti ambientali più pericolosi sono descritte le polveri sottili (PM 2,5), costituite da diversi prodotti della combustione, in grado di eludere i filtri naturali delle vie respiratorie e raggiungere più facilmente le basse vie aeree dove esercitano la loro azione irritativa. È necessario che scienza e politica – conclude Renato CUTRERA, Responsabile U.O.C. Broncopneumologia Pediatrica, Dipartimento Pediatrico Ospedaliero Ospedale Bambino Gesù, IRCCS Roma  ̶  aumentino gli sforzi possibili affinché vengano sostituite quanto prima le fonti energetiche inquinanti. Il problema è di straordinaria emergenza e va affrontato senza esitazioni e interessi di parte. La salute dei bambini è in serio pericolo e il rischio di un peggioramento dei dati clinici negli anni a venire deve essere evitato».

 

L’ASSOCIAZIONE RESPIRIAMO INSIEME-APS SCENDE IN … PARCO

L’evento, che intende promuovere stili di vita più sani e politiche di tutela della salute e dell’ambiente, sarà strutturato attraverso momenti dedicati all’informazione sulle tematiche legate alla salute e all’ambiente, all’educazione terapeutica attraverso i nostri pazienti esperti, alla prevenzione.

«Siamo molto felici di aver costruito queste due giornate per offrire un supporto informativo sulla salute e sull’ambiente, ma anche sull’educazione terapeutica. Le adesioni attraverso le prenotazioni sono state sorprendenti – spiega Simona BARBAGLIA, Presidente Associazione Respiriamo Insieme-APS  ̶  e questo spiegherebbe il grandissimo bisogno di iniziative come questa in un momento di ripresa così importate dopo la pandemia. Ringrazio la preziosa collaborazione degli specialisti degli Ospedali Policlinico Gemelli, Umberto I-Sapienza e del Bambino Gesù di Roma che ci hanno permesso di portare a termine anche questo progetto».

 

«Giornate come queste sono molto importanti  ̶  commenta Lidia Borzì, Presidente ACLI provinciali di Roma e Luca SERANGELI, Presidente dell’US ACLI Roma  ̶  soprattutto in un periodo difficile come questo, in cui la pandemia sanitaria ha fatto registrare fortissime ripercussioni anche sul piano economico e sociale. La prevenzione della salute, la socialità all’aperto e lo sport, infatti, rappresentano un volano di ripartenza per la cura di sé stessi e per la ricostruzione di relazioni vive fondamentali per combattere l’isolamento e la solitudine che hanno colpito i cittadini, soprattutto tra i più fragili. Siamo felici di poter fare la nostra parte per contribuire a ritessere coesione sociale promuovendo iniziative intergenerazionali capaci di generare legami vivi fondamentali e riscoprire il senso di comunità».

 

(ph: Shutterstock)

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