Oggi, lunedì 9 febbraio 2026, si celebra la Giornata Internazionale dell’Epilessia, un appuntamento globale che ogni anno, nel secondo lunedì di febbraio, ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza, combattere lo stigma sociale e favorire l’inclusione delle persone che convivono con questa condizione neurologica.
Cos’è l’epilessia
L’epilessia è una malattia neurologica caratterizzata da una predisposizione persistente a generare crisi epilettiche, causate da un’attività elettrica anomala dei neuroni nel cervello. Può manifestarsi a qualsiasi età e presentare forme cliniche molto diverse tra loro.
Un fenomeno globale: numeri e impatto
Secondo stime delle principali organizzazioni internazionali, più di 50 milioni di persone nel mondo convivono con l’epilessia.
In Italia, i dati epidemiologici più recenti indicano che:
l’epilessia è una tra le patologie neurologiche più frequenti nel nostro Paese, con circa 500.000 persone affette.
l’incidenza annuale stimata è di circa 61 nuovi casi ogni 100.000 abitanti.
Questi numeri confermano che l’epilessia non è rara né trascurabile: interessa un’ampia fascia di persone, con un impatto significativo sulla vita quotidiana, la qualità di vita e l’inclusione sociale.
Il ruolo dell’Istituto Superiore di Sanità
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è l’organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale responsabile di studi epidemiologici, sorveglianza e ricerca in ambito salute pubblica, inclusi i disturbi neurologici come l’epilessia.
Dai dati raccolti dall’ISS emerge che l’epilessia:
ha un’incidenza significativa nella popolazione generale;
presenta picchi di insorgenza nei primi anni di vita e nella terza età;
richiede interventi di prevenzione, diagnosi precoce e gestione clinica appropriata per limitare le crisi e ridurre complicanze.
Questi dati sono fondamentali per orientare programmi di sanità pubblica che mettano al centro la cura, la ricerca, l’accesso alle terapie e il supporto alle famiglie.
Perché è importante questa giornata
La Giornata Internazionale dell’Epilessia è molto più di una ricorrenza simbolica. Serve a:
sensibilizzare l’opinione pubblica sull’epilessia, sfatando luoghi comuni e pregiudizi;
informare sul fatto che molte crisi sono controllabili con terapie adeguate;
promuovere l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con epilessia;
potenziare la ricerca per nuove cure e strumenti diagnostici.
La centralità della consapevolezza
Campagne di informazione, eventi pubblici, convegni scientifici e attività educative sono strumenti preziosi per abbattere lo stigma e favorire una cultura della salute basata su conoscenza, rispetto e supporto. Organizzazioni come la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) e la International League Against Epilepsy (ILAE) svolgono un ruolo attivo in questa direzione.
La Giornata Internazionale dell’Epilessia non è solo un’occasione per ricordare i numeri e le sfide legate a questa condizione, ma è un momento per rafforzare l’impegno collettivo verso maggiori conoscenze, migliori cure e vera inclusione sociale.
(ph: Shutterstock)




