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Gaza, Hamas: “Combatteremo fino all’ultimo respiro, obiettivo è sconfiggere Israele”

24 Giugno 2024

(Adnkronos) – L’obiettivo della guerra che Hamas sta conducendo nella Striscia di Gaza è quello di “sconfiggere Israele”.Così un alto esponente del politburo di Hamas, Suhail al-Hindi, all’emittente con sede a Londra Al-Araby Al-Jadeed. “La resistenza non alzerà bandiera bianca e combatterà il nemico fino all’ultimo respiro”, ha detto il rappresentante di Hamas sottolineando che non ci sarà alcun accordo con Israele “senza un cessate il fuoco e il ritiro dell’occupazione” dall’enclave palestinese. 

Hindi ha detto poi di ritenere che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu stia continuando la guerra per restare fuori dal carcere. Israele “sta cercando una immagine di vittoria”, ha proseguito, ma le Forze di difesa israeliane “vogliono mettere fine alla guerra perché sono esaurite”. 

“La fase più intensa della guerra a Rafah sta per terminare. Avremo poi la possibilità di spostare parte delle forze a nord e lo faremo. Prima e soprattutto a scopo difensivo e in seconda battuta per riportare gli sfollati alle loro case”. Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in una intervista a Channel 14, riferendosi alla battaglia contro Hezbollah.  

Una volta completata la fase più intensa delle operazioni a Rafah quindi, “affronteremo il nord. Faremo il necessario. Posso garantire agli israeliani che se sarà necessario impegnarsi in questa sfida, lo faremo. Siamo in grado di combattere su diversi fronti e ci stiamo preparando a farlo”, ha detto.  

Israele è disposta ad accettare a una soluzione diplomatica per porre fine alla minaccia di Hezbollah, ha aggiunto, precisando che tale passo “dovrà essere secondo i nostri termini, quindi includere la rimozione di Hezbollah dal confine”. I residenti del nord di Israele devono poter tornare a casa, ha concluso. 

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Gli Stati Uniti non saranno in grado di aiutare Israele a difendersi in una eventuale guerra complessiva con Hezbollah così come invece avevano fatto lo scorso aprile durante l’attacco con i droni dell’Iran, ha intanto affermato il capo degli stati maggiori riuniti Usa, Charles Brown, ribadendo che da Washington si continua a consigliare a Israele di evitare di aprire un fronte contro il sud del Libano. L’Iran, ha aggiunto, “sarà più orientato a sostenere Hezbollah, soprattutto se ritengono che sia particolarmente minacciato”. Una offensiva militare di qualsiasi tipo israeliana in Libano rischia di scatenare una guerra su più vasta scala, e di mettere le forze americane in pericolo. La sicurezza delle forze Usa è la priorità del Pentagono. 

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato l’uccisione di Muhammad Salah, responsabile dei progetti e dello sviluppo delle armi nel quartier generale di Hamas. Salah è stato ucciso in un raid aereo nella Striscia di Gaza seguendo le indicazioni dell’intelligence israeliana, hanno spiegato le Idf in una nota rilanciata dal Jerusalem Post. Saleh ”comandava un certo numero di squadre terroristiche di Hamas che lavoravano allo sviluppo di armi”, hanno precisato i militari israeliani.Manifestanti bloccano autostrada vicino Tel Aviv 

I manifestanti antigovernativi in Israele hanno intanto bloccato questa mattina il traffico sull’autostrada 2, vicino a Tel Aviv, come parte di una protesta finalizzata a chiedere le dimissioni del primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo scrive il Times of Israel aggiungendo che i manifestanti hanno chiesto che giovedì si arrivi a uno sciopero generale in tutta Israele in modo da esercitare maggiore pressione sul governo. 

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”Mentre gli ostaggi vengono abbandonati a Gaza, il nord sta bruciando e un’altra guerra minaccia di scoppiare, il governo sta trascurando tutte le nostre vite”, hanno detto i manifestanti in una nota. ”Questa è una situazione di emergenza. E’ chiaro che Netanyahu non è né adatto, né degno” a guidare il Paese, aggiungono. 

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno testato con successo un sistema di propulsione a razzo una base militare nel centro di Israele. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa israeliano in una nota. Il test era stato pianificato in anticipo ed è stato eseguito ”come previsto”, si legge sul Times of Israel. 

“Sono sempre più preoccupato” per il peggioramento della situazione nel Sud del Libano, al confine con Israele. Lo sottolinea l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, a margine del Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo.  

“Un’ulteriore escalation” dello scontro tra Israele e Hezbollah sarebbe una “catastrofe” per l’intero Medio Oriente. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, attesa in visita nello Stato ebraico e successivamente in Cisgiordania e in Libano. 

Sottolineando come niente sia “più preoccupante” della situazione che si è creata al confine tra Israele e Libano, Baerbock ha spiegato che per questo motivo “è così importante che riusciamo finalmente a stabilire un cessate il fuoco a Gaza”. 

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Secondo una portavoce del ministero degli Esteri tedesco, nello Stato ebraico Baerbock incontrerà l’omologo, Israel Katz, e interverrà alla Conferenza annuale di Herzliya. Martedì a Ramallah vedrà il primo ministro dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mohammed Mustafa. Successivamente Baerbock volerà in Libano per colloqui con il primo ministro, Najib Mikati. 

L’obiettivo è quello di cercare di ”prevenire una guerra regionale”, si legge intanto in una nota del ministero degli Esteri tedesco. Si tratta dell’ottava visita di Baerbock in Israele dall’attacco del 7 ottobre da parte di Hamas. 

Sono ”inaccettabili le minacce di Hezbollah a Cipro”, che è uno ”stato sovrano dell’Unione europea”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri greco Giorgos Gerapetritis dopo che il Segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah aveva minacciato di colpire Cipro se avesse dato sostegno a Israele. 

Sarebbero almeno 37.626 i palestinesi che sono stati uccisi nella Striscia di Gaza da quando è iniziata l’offensiva militare israeliana lo scorso 7 ottobre, rende noto il ministero della Sanità di Gaza City aggiungendo che altre 86.098 persone sono state ferite nel conflitto. Solo nelle ultime 24 ore, si legge in una nota, si sono contati 28 ”martiri” e 66 feriti. 

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