Bologna

G7, al via a Bologna i lavori del summit scienza e tecnologia

La ministra della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha accolto le delegazioni e i rappresentanti dei governi dei sette Paesi questa mattina al Tecnopolo di Bologna

10 Luglio 2024

Sono partiti i lavori del G7 Scienza e tecnologia a Bologna. La ministra della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha accolto le delegazioni e i rappresentanti dei governi dei sette Paesi questa mattina al Tecnopolo di Bologna. Strette di mano, sorrisi e scatti di rito davanti a telecamere e fotografi. Dopo la tradizionale foto di gruppo, i ministri del G7 hanno preso posto al tavolo e Bernini ha aperto i lavori con i saluti introduttivi.

 

G7. BERNINI APRE SUMMIT BOLOGNA: RAFFORZARE CONOSCENZA E RICERCA

«L’incontro dei ministri della scienza e della tecnologia del G7 è un’occasione eccezionale per affermare l’impegno comune sui temi della ricerca e dell’alta formazione. Un futuro più equo e sostenibile, con una qualità della vita migliore per tutti si costruisce insieme. Questo è lo scopo del G7: trovare soluzioni comuni, rafforzando gli ecosistemi della conoscenza e della ricerca, per garantire un futuro più equo e sostenibile», ha detto Bernini. Sono arrivate le delegazioni ufficiali di Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti e della commissaria europea per l’Innovazione e la Ricerca, Iliana Ivanova. I lavori sono iniziati con il saluto di Bernini. Sicurezza della ricerca, open science e integrità della ricerca sono i temi della prima sessione di lavori. Nel corso della giornata, le delegazioni saranno impegnate nelle sessioni sulle Grandi infrastrutture di ricerca, sulla collaborazione con i paesi africani e sulla sicurezza della ricerca. In agenda c’è anche una dimostrazione sul Quantum computing. Si terranno invece domani i tavoli di confronto sulle tecnologie emergenti, l’energia nucleare e lo spazio e sulla tutela dei mari e dell’oceano.

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BERNINI: «CHI CONTESTA CON LO SMARTPHONE RICONOSCE IL FUTURO»

Le contestazioni al G7 Scienza e Tecnologia ieri in centro a Bologna con gli attivisti arrampicati in municipio? «Qui stiamo parlando di progresso al servizio della persona, noi andiamo verso il futuro. C’è chi questo futuro apparentemente non lo riconosce. Poi, se si fanno le contestazioni con gli smartphone vuol dire che in un qualche modo il futuro lo si riconosce», così la ministra della Ricerca ai giornalisti. L’importante è che sia un futuro – rimarca Bernini – fatto a nostra misura. Quello che stiamo affrontando insieme, come G7, è proprio un’applicazione del progresso, della scienza e della tecnologia alla qualità, alla salute e al benessere della persona».

BERNINI: «NUCLEARE-PROSPETTIVA, ENERGIE GREEN NATURALI NON BASTANO»

Tra i tavoli di domani al G7 Scienza e Tecnologia in corso a Bologna ce n’è uno sull’energia nucleare. «Non è un tavolo tematico. Si tratta di uno dei temi, quello della fusione e della fissione nucleare, che rientra nella mobilità sostenibile. Per rendere la circolazione più sostenibile noi dobbiamo decarbonizzare e, per decarbonizzare, qualche altro modello di energia alternativa dobbiamo trovarlo», ha evidenziato Bernini. «Le energie alternative naturali – continua la ministra – non bastano, la fusione-fissione nucleare sarà un’altra prospettiva. Al G7 il tema riguarda una ricerca che è parte di un tavolo non specifico, che riguarda il ministro Gilberto Pichetto Fratin. Tratteremo comunque il tema a livello di ricerca».

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RICETTA BERNINI: GRANDI STRUTTURE RICERCA CONTRO FUGA CERVELLI

Grandi infrastrutture di ricerca per evitare la fuga dei cervelli. E per far tornare in Italia i talenti già usciti. È la ricetta della ministra Anna Maria Bernini, ribadita anche oggi a Bologna. «Per evitare che i cervelli se ne vadano- sostiene- che i ricercatori vadano altrove, e per fare in modo che tornino, è importante che si facciano delle infrastrutture di ricerca». Al Tecnopolo di Bologna, dove è in corso il G7, «abbiamo il supercomputer Leonardo – cita Bernini – e abbiamo centri nazionali su temi importantissimi come l’agritech, la biodiversità e la mobilità sostenibile. Il modo migliore per portare la ricerca in Italia è fare grandi infrastrutture e questo sarà il tema di una delle prossime sessioni». Del resto, aggiunge la ministra, «Bologna, l’Italia, la ricerca italiana, i ricercatori e gli scienziati italiani sono all’avanguardia». Ed esorta: «Raccontiamoci per quello che siamo: siamo molto bravi. Quello che mi stanno dicendo i miei colleghi ministri è che il capitale umano italiano è riconosciuto nel mondo come uno dei migliori. Se non il migliore».

 

NELLA DICHIARAZIONE FINALE “INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SICUREZZA RICERCA”

Tra gli argomenti che entreranno nel documento finale a chiusura del G7 Scienza e Tecnologia, spiccano l’intelligenza artificiale e la sicurezza nella ricerca. Per Bernini «la scienza dev’essere aperta quanto possibile e chiusa quanto necessario, noi usiamo questa frase. Aperta come scienza e come ricerca di base, quella che si fa le domande, e chiusa nel momento in cui alcuni dati, che possono essere usati malamente da chi non la pensa come noi o non ha i nostri stessi principi etici». Uno dei temi della dichiarazione finale «sarà quindi quello della sicurezza e dell’integrità della ricerca, sempre aperta alla circolazione dei ricercatori e alla qualità della vita delle persone», aggiunge Bernini.

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Fonte: Dire

 

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