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Focus Veneto

Fumo: Istituto Oncologico Veneto spegne ultima sigaretta anche all’aperto

Dal 1 settembre il divieto si estende anche in tutte le aree esterne di pertinenza aziendale

31 Agosto 2022

Lo Iov (Istituto oncologico veneto) dice basta al fumo. Da domani, 1 settembre, sarà infatti vietato fumare in tutte le sedi, non solo nei locali chiusi e negli automezzi ma anche in tutte le aree esterne di pertinenza aziendale. Il divieto, che ha anche un valore simbolico di promozione di stili di vita sani, vale anche per le sigarette elettroniche.

 

«Il nuovo regolamento, in vigore da domani, è espressione della mission aziendale, che è quella di tutelare la salute e prevenire la malattia oncologica a tutti i livelli, promuovendo stili di vita sani in ogni forma», spiega il direttore generale Patrizia Benini. «Pertanto il nuovo regolamento mira ad evitare l’esposizione al fumo passivo delle persone presenti allo Iov a qualsiasi titolo (pazienti, visitatori, operatori), garantire la salubrità dell’aria, mantenere libere dal fumo le aree all’aperto immediatamente limitrofe agli accessi, nonché le pertinenze esterne, mantenere il decoro e l’igiene ambientali in tutti i locali e nelle aree all’aperto, ma anche e soprattutto ridurre il numero di fumatori attivi».

E per «dare un segnale ulteriormente forte, tutti gli operatori aziendali saranno coinvolti nella realizzazione degli obiettivi della normativa antifumo», aggiunge. Le sanzioni in caso di mancato rispetto del divieto sono quelle previste dalla normativa e vanno da 27,5 a 275 euro, con raddoppio nel caso la violazione sia commessa in presenza di una donna in gravidanza, di lattanti o di bambini fino ai 12 anni.

 

(ph: Shutterstock)

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