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Eutanasia: 28 Ong da tutta Europa lanciano petizione per inserire morte assistita volontaria tra diritti Ue

La campagna è promossa da Eumans, il movimento paneuropeo dei cittadini fondato da Marco Cappato, e in Italia dall’Associazione Luca Coscioni

26 Marzo 2024

28 organizzazioni non governative che si occupano di fine vita e libertà civili in tutta Europa hanno deciso di unire le forze in un’azione paneuropea, dando corpo a un’iniziativa senza precedenti per rafforzare il diritto all’autodeterminazione all’interno dell’Unione Europea. Si tratta di una petizione indirizzata al Parlamento Europeo (sottoscrivibile a questo link), che ha l’obiettivo di chiedere all’Unione Europea di adottare le seguenti misure:

  1. l’inclusione del diritto alla morte assistita volontaria nella “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”;
  2. una legislazione dell’UE che punti a far rispettare “il diritto degli individui di decidere con quali mezzi e in che momento porre fine alla loro vita, purché questa persona sia in grado di raggiungere liberamente una decisione su questa questione e agire di conseguenza”, considerata dalla Corte Europea dei Diritti Umani come “uno degli aspetti del diritto al rispetto della vita privata”. In particolare, nell’UE dovrebbe essere fornita un’adeguata assistenza professionale sulle decisioni in fase terminale;
  3. il riconoscimento reciproco di testamenti biologici e dichiarazioni di trattamento anticipate all’interno dell’UE, per quelle legislazioni compatibili con la legge dello Stato membro in cui la persona si trova al momento del bisogno (a tal fine, si propone di creare un database dell’UE per agevolare l’accesso ai depositi nazionali dei testamenti biologici, nel pieno rispetto del diritto fondamentale alla privacy);
  4. la convocazione di un’Assemblea civica estratta a sorte per discutere e proporre possibili misure europee per affrontare la questione del diritto a morire in modo dignitoso.

La petizione è stata presentata durante una conferenza stampa online questa mattina e sarà proposta a tutti i candidati di ogni schieramento politico per le prossime elezioni europee.

«L’Unione europea deve diventare sempre di più uno spazio di libertà e diritti fondamentali – dichiara Marco Cappato, Tesoriere Associazione Luca Coscioni e Presidente Eumans -. Sull’eutanasia ogni Stato membro deve poter legiferare sulla base della propria tradizione giuridica e amministrativa , ma sempre rispettando i principi riconosciuti dalla stessa Corte europea dei dirittti umani, secondo la quale ciascun individuo ha diritto  a “decidere con quali mezzi e in che momento porre fine alla propria vita”.Essendo l’Unione europea anche uno spazio di libera circolazione delle persone, è fondamentale che lo sia anche relativamente al diritto alla salute nelle scelte di fine vita. Se, durante la pandemia da covid-19, è stato possibile in poche settimane creare un sistema di mutuo riconoscimento delle informazioni relative alla vaccinazioni, ciò significa che non ci sono ostacoli tecnici al mutuo riconoscimento delle disposizioni anticipate di trattamento (o testamento biologico). Da oggi inizia la raccolta delle firme in tutta l’Unione europea. Chiederemo alle candidate e ai candidati alle elezioni europee, di qualsiasi orientamento politico, di sottoscrivere la petizione.
In Italia, la campagna sulla petizione europea si aggiunge alla proposta di legge regionale “Liberi subito”, per stabilire tempi certi nell’accesso all’aiuto alla morte volontaria, e alle azioni di disobbedienza civile per chiedere che sia eliminata la discriminazione delle persone malate nell’accesso all’aiuto alla morte volontaria. Su questo si esprimerà la  Corte costituzionale nei prossimi mesi. Nel frattempo, il  Senato ha ripreso la  discussione sul testo di legge a prima firma del Pd Bazoli, che però va respinto perché restrittivo rispetto a ciò che è già legale.

La petizione rientra all’interno di un “pacchetto” di 6 petizioni al Parlamento europeo promosse da Eumans, il movimento paneuropeo di cittadini fondato da Marco Cappato, in tema di diritti e ambiente, che ha preparato, insieme a una rete di ONG di tutta Europa. In particolare, oltre a fine vita, su: aborto, cannabis, allevamenti intensivi, carbon pricing e intelligenza artificiale».

 

Le organizzazioni aderenti alla petizione al Parlamento europeo sul fine vita: 

  1. Associazione Luca Coscioni (Italia)
  2. Eumans (Italia)
  3. ÖGHL “Società Austriaca per una Fine Umana della Vita” (Austria)
  4. Association pour le Droit de Mourir dans la Dignité (Belgio)
  5. Secular Studies Association Brussels (Belgio)
  6. Palliative Care (Belgio)
  7. Centre d’action laïque – CAL (Belgio)
  8. RTD (Danimarca)
  9. Union of Freethinkers of Finland (Finlandia)
  10. Association pour le Droit de Mourir dans la Dignité (Francia)
  11. Ultime liberté (Francia)
  12. Humanist Union of Greece (Grecia)
  13. Lífsvirðing, félag um dánaraðstoð (Islanda)
  14. End of Life (Irlanda)
  15. Humanist Association of Ireland  (Irlanda)
  16. Alliance of Humanists, Atheists and Agnostics of Luxembourg (Lussemburgo)
  17. Humanists Malta (Malta)
  18. NVVE – Dutch Association for a Voluntary End of Life  (Paesi Bassi)
  19. Volt Europa – Paesi Bassi (Paesi Bassi)
  20. Freedom from Religion Foundation (Polonia)
  21. Kazimierz Lyszczynski Foundation (Polonia)
  22. Association for Republicanism and Secularism (Portogallo)
  23. Asociația Secular-Umanistă din România (Romania)
  24. Derecho a morir dignamente – DMD SPAIN (Spagna)
  25. Dignitas – To live with dignity (Svizzera)
  26. Lifecircle (Svizzera)
  27. My Death, My Decision (Regno Unito)
  28. World Federation of Right to Die Societies

 

(ph: Shutterstock)

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