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Estradizione Assange, Amnesty: «Usa non danno garanzie su tutela suoi diritti»

Tina Marinari: «Assurdo che Londra si fidi»

21 Giugno 2022

«Ci chiediamo come faccia la Ministra degli Interni britannica Priti Patel a credere alle rassicurazioni degli Stati Uniti sulla tutela dei diritti di Julian Assange quando il documento che detta le linee guida sul trattamento che riceverà qualora dovesse essere estradato contiene una postilla molto semplice: tutti i termini stabiliti nel testo possono cambiare in ogni momento». Così Tina Marinari, coordinatrice delle campagne di Amnesty International Italia, nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) per rilanciare un appello contro l’estradizione di Assange, cronista australiano fondatore della piattaforma Wikileaks.

 

Tramite questo portale il cronista iniziò a divulgare, anche con la collaborazione di tre grandi testate giornalistiche internazionali, una serie de centinaia di migliaia di documenti anche riservati, molti dei quali relativi a violazioni dei diritti umani commesse dagli eserciti di Usa e Gran Bretagna in Iraq e in Afghanistan. Assange, la cui estradizione è stata confermata da Patel la settimana scorsa, rischia negli Usa fino a 175 anni di carcere per reati connessi allo spionaggio.

«Facciamo campagne ormai da circa dieci anni ma finiscono in un nulla di fatto», ha proseguito Marinari. «Assange ha documentato delle violazioni tremende in Iraq e Afghanistan e rischia 175 anni di carcere negli Stati Uniti; chi le ha commesse invece, è libero e continua a fare la sua vita». La dirigente della branca italiana della ong ha poi aggiunto: «Dallo scorso 24 febbraio denunciamo le violazioni russe in Ucraina e tutti sono giustamente indignati. Nessuno però si indigna per la sorte che minaccia il giornalista australiano solo per aver fatto il suo lavoro»: Un’ulteriore prova, questa, secondo la coordinatrice, «del doppio standard di cui beneficiano gli Usa quando si parla di diritti umani».

 

Fonte: Dire

(ph: Shutterstock)

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