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Vivere sani

Estate: si può fare il bagno dopo mangiato?

Ecco tutti i consigli degli esperti

31 Luglio 2021

È vero che fare il bagno dopo mangiato è pericoloso? Quanto tempo bisogna aspettare prima di entrare in acqua? Quali sono i cibi più indicati per la spiaggia? Sono le domande evergreen che ogni estate tormentano i genitori. 

 

Elena Bozzola, consigliere della Società italiana di pediatria (Sip), fa chiarezza. Le classiche “tre ore dopo mangiato” che mamme e nonne dicono di aspettare, sarebbero infatti secondo la Bozzola, più una leggenda che un consiglio medico vero e proprio. Ogni cibo, infatti, ha un tempo di digestione diverso e non esiste un tempo preciso di attesa tra un pasto e un bagno a mare. Così come non c’è un vero proprio pasto ideale da consumare in spiaggia.

 

I CONSIGLI PER I BAMBINI IN SPIAGGIA

Esistono però alcune accortezze valide per tutti, adulti e bambini. Se il programma è una giornata al mare e il bimbo è particolarmente vivace ed esuberante, l’esperta suggerisce di optare per cibi leggeri e facili da digerire, quali frutta e verdura. Se poi si fanno pasti piccoli, masticando bene, il processo di digestione è aiutato.

 

Per passare una giornata al mare in sicurezza è poi importante seguire alcune regole. Innanzitutto offrire spesso da bere al bambino, soprattutto nelle ore più afose,  e bagnargli sempre bene la testa o coprirla con un cappellino, ricordarsi poi di spalmare la crema solare per proteggere la pelle, anche se l’intenzione è quella di tuffarsi subito in mare. L’acqua, infatti, non lava via la crema, come pensano in molti. E ricordarsi di applicare una crema ad alta protezione, sempre. Anche se il bambino è già abbronzato, sottolinea la pediatra.

 

Una volta entrati in acqua poi occorre prestare attenzione anche se il bambino è provvisto di braccioli o ciambella. Il rischio di annegamento c’è sempre, come poi evidenzia la consigliera Sip, e quindi non perdere di vista neanche i bambini che sanno nuotare autonomamente. Ricordarsi poi di favorire un ingresso lento e graduale in acqua, soprattutto se il bimbo è molto accaldato e l’acqua è ancora fredda. Lo sbalzo termico troppo rapido può essere pericoloso e se il bambino avverte una sensazione di freddo o disagio in acqua, invitarlo ad uscire, asciugarlo bene e farlo riposare. 

 

Fonte: Dire

(ph: Shutterstock)

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