Emergenza Covid, Veneto. Zaia: «Raggiunto l’apice, ora distanziamento è strategico»

Il Governatore: «Oggi riunione con Regioni e Governo. Se non evitiamo assembramenti, arrivano restrizioni»

30 Novembre 2020 a cura di
Emergenza Covid, Veneto. Zaia: «Raggiunto l’apice, ora distanziamento è strategico»

È partita con un ricordo a Remo Sernagiotto, politico e imprenditore venuto a mancare ieri a 65 anni, la conferenza stampa odierna del Presidente della Regione Veneto.

 

 Zaia dall’Unità di Crisi della Protezione civile di Marghera: «Abbiamo raggiunto una fase della curva che consideriamo apicale, quindi non continua a crescere e non cala in merito ai posti letto occupati. Questo non può fare indicazione o tendenza, in quanto il Covid coglie spesso in contropiede. Oggi abbiamo meno incidenza dei positivi sui tamponi, una più bassa mortalità, ma negli ospedali ci sono ben 600 persone in più ricoverate. Diventa strategico il distanziamento sociale. Oggi abbiamo una riunione con le Regioni e il Governo per discutere del prossimo Dpcm. In merito agli impianti sciistici, io non ritengo opportuno chiudere gli impianti, i teatri o i cinema e lasciare libero lo struscio. Vedremo cosa verrà fuori dall’incontro di oggi, ma ora è particolarmente importante evitare assembramenti, perché se poi l’indice dei contagi risale e si passa di area, allora forse qualcuno si ricorderà dei vantaggi dell’area gialla».

 

In merito all’imminente Dpcm, Zaia dichiara: «Se pensiamo di gestire questa partita con ordinanze e restrizioni da qui ad aprile, non ci sarà l’assuefazione ma la ribellione. A marzo tutti eravamo sui balconi a gridare “Andrà tutto bene” perché avevamo paura di morire, inutile negarlo. Oggi lo si considera un problema degli ospedali, ma non è così. La mia proposta è ripristinare i collegamenti con i cittadini, anche solo tramite delle campagne di coinvolgimento. Lo stato di polizia non serve!».

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L’assessore Lanzarin, in riferimento alle case di riposo, dichiara: «Abbiamo fatto tutta una serie di incontri in questi giorni con i DG e i direttori sanitari, soprattutto sul fronte del personale, per insistere sulla possibilità, previa la delibera con la bozza di convenzione, di poter contare sulla disponibilità degli infermieri a prestare qualche ora extra presso queste strutture. Son giunte le prime risposte: circa una dozzina per ciascuna Ulss, ma ovviamente per poche ore nell’arco della settimana. Stiamo cercando, con Azienda Zero, di verificare se c’è personale da inviare. Abbiamo attivato canali con la cooperazione sociale, abbiamo rivolto l’attenzione anche al terzo settore e stiamo ragionando su piani di individuazione di strutture presso le quali spostare eventualmente gli anziani. Si pensa quindi dove c’è una percentuale alta di positivi, di estrarre i negativi e spostarli di residenza. Ma questa è una situazione molto delicata. Abbiamo poi chiesto al Ministro, come Conferenza delle Regioni, di prevedere dei ristori per le strutture per anziani e anche risorse e incentivi per il personale particolarmente impegnato nell’emergenza Covid».

 

I dati aggiornati del contagio in Veneto:

Positivi: 145.592 (+ 2.003 nelle ultime 24 ore)

Ricoverati: 2.608 (+26 nelle ultime 24 ore)

Terapie intensive: 339 (+ 8 nelle ultime 24 ore)

Totale morti: 3.711 (+3 nelle ultime 24 ore)

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