«Non è possibile anticipare i contenuti del prossimo Dpcm, ma si può certamente dire che laddove verrà individuata una zona rossa saranno applicate le stesse misure in vigore oggi. Nelle altre zone, invece, la decisione di adottare provvedimenti più o meno restrittivi dipenderà dall’analisi settimanale dei dati. Se si raggiungeranno i 250 casi ogni 100mila abitanti si procederà alle chiusure, a partire dalle scuole». A dichiararlo nel corso del suo intervento a “Timeline” su Sky Tg24 il Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.
«È chiaro che si tratterà di soluzioni temporanee – ha spiegato Sileri –: occorre resistere ancora per poco tempo, mentre si va avanti con le vaccinazioni. Adesso che non abbiamo tanti vaccini a disposizione, servirebbe anche un cambio di strategia nella campagna vaccinale. Sarebbe quindi opportuno valutare la possibilità di somministrare una sola dose, che sembra avere un’efficacia similare alla seconda, e ritardare il richiamo a una fase successiva rispetto alle indicazioni attuali. La presenza delle varianti impone un cambio di passo anche nella capacità diagnostica. Servono controlli più serrati, facendo un maggior numero di tamponi e mantenendo un andamento costante del monitoraggio anche nel weekend. I dati, a mio avviso, non andrebbero comunicati giornalmente, ma attraverso un aggregato settimanale che è sicuramente più coerente con l’andamento del virus».
(ph: Imagoeconomica)




