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Dolore cronico, Neuromodulazione: ecco in cosa consiste l’impianto e come si svolge

Il tutto si articola in due fasi: la prima di "test", la seconda "definitiva"

26 Marzo 2021

L’impianto di Neuromodulazione si articola in due fasi: la prima denominata fase di “test” e la seconda denominata “definitiva”. Entrambe le fasi si svolgono in ambiente chirurgico ovvero in ambiente protetto e sterile, in anestesia locale e prevedono una durata di circa 30 minuti. A volte i pazienti sono ricoverati per una notte al fine di valutare le prime fasi post-operatorie legate al posizionamento dei sistemi di Neuromodulazione.

 

La prima fase, la fase di “test”, consiste nel portare attraverso un accesso percutaneo all’interno della colonna vertebrale un elettrodo che genera un campo elettrico grazie alla connessione ad un sistema di generazione di impulsi ossia un Neurostimolatore. Il Neurostimolatore in questa prima fase è posizionato all’esterno del corpo del paziente.

 

Il Neurostimolatore modifica la trasmissione nervosa a livello del Sistema Nervoso Centrale, per cui i sintomi dolorosi del paziente vengono percepiti come “sensazioni diverse” grazie ad una rielaborazione del dolore da parte del cervello e quindi variando la percezione stessa del dolore.

 

Attraverso la fase di “test” il paziente ha la possibilità di provare la Neuromodulazione per un periodo di  circa 7/10 giorni. Dopo tale lasso di tempo si recherà in  un ambulatorio e con il supporto di un medico Algologo valuterà il risultato in termini di riduzione del dolore (ossia quantità e qualità del dolore) e in termini di funzionalità (ad esempio il numero di passi variati nel tempo, le ore di sonno riacquisite, l’autonomia nel gestire la vita di tutti i giorni).

 

Se il paziente riscontra un miglioramento intorno al 50% degli aspetti valutati, si passa alla seconda fase denominata “definitiva” durante la quale il Neurostimolatore della fase “test” viene rimosso e sostituito con un Neurostimolatore definitivo posizionato sotto cute.

 

Con il contributo incondizionato di Abbott

(ph: Shutterstock)

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