BRANDED

Dolore cronico e Neuromodulazione: il percorso per arrivare all’impianto

Si sottopongono a questo trattamento pazienti con sintomatologia dolorosa molto complessa

11 Marzo 2021

Il dolore cronico è una vera e propria patologia che affligge circa il 20% della popolazione italiana. Il dolore cronico può essere efficacemente curato attraverso la Neuromodulazione che agisce sui sintomi dolorosi modificandoli con delle “sensazioni diverse” attraverso una rielaborazione del dolore da parte del cervello, variando quindi la percezione del dolore stesso.

 

Un impianto di Neuromodulazione consiste nel portare, attraverso un accesso percutaneo all’interno della colonna vertebrale, un elettrodo che genera un campo elettrico grazie alla connessione ad un sistema di generazione di impulsi, un vero e proprio pacemaker analogo a quello che avviene quando si verificano problemi di conduzione cardiaca.

 

Il paziente che arriva all’impianto di Neuromodulazione è un paziente che presenta una sintomatologia dolorosa molto complessa e e generalmente ha già sostenuto  terapie di tipo farmacologico riabilitative ed infiltrative che però non hanno risolto il dolore.

Il paziente si rivolge quindi al reparto di Terapia del Dolore iniziando, attraverso l’ambulatorio ospedaliero, un percorso di analisi dettagliata della sintomatologia dolorosa che deve essere definita come cronica a prevalenza neuropatica, ossia con un coinvolgimento del sistema nervoso centrale.

 

Dal reparto di Terapia del Dolore inizia dunque per il paziente il percorso diagnostico che consiste in un’accurata definizione della diagnosi, un indagine sui possibili trattamenti terapeutici  ed infine fornisce indicazioni per l’impianto di Neuromodulazione.

 

Con il contributo incondizionato di Abbott

(ph: Shutterstock)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *