Dolore cronico e Neuromodulazione: ecco le evidenze cliniche a supporto

Sottoponendosi a un impianto, al paziente si garantisce: sicurezza, appropriatezza, efficacia

5 Maggio 2021 a cura di
Dolore cronico e Neuromodulazione: ecco le evidenze cliniche a supporto

Dopo aver illustrato i benefici della Neuromodulazione per la riduzione del dolore, è altresì importante commentare le evidenze cliniche a supporto.

 

Nonostante non sia molto conosciuta, la Neuromodulazione è una terapia adottata fin dagli anni ’60 per il trattamento di strutture nervose. Sistemi che oggi possiamo definire “superati”, ma grazie ai quali si sono poste le basi della Neuromodulazione che, in virtù del graduale avanzamento tecnologico, è giunta al perfezionamento e all’eccellenza dell’oggi.

 

Ora vantiamo apparecchiature sofisticate e sistemi di programmazione personalizzabili, ma ricordiamo che la corsa del progresso è stata affiancata dalla ricerca scientifica. Parliamo di una realtà bibliografica enorme, di una raccolta di dati imponente.

 

Sottoponendosi ad un impianto di Neuromodulazione al paziente si garantisce, come da linee guida:

  • sicurezza – protocolli di impianto standardizzati
  • appropriatezza – corretta risposta terapeutica
  • efficacia – riduzione del dolore come da letteratura scientifica

 

Possiamo quindi concludere che la Neuromodulazione rappresenta una tecnica d’impianto collaudata, sicura e supportata da comprovate evidenze scientifiche.

 

Con il contributo incondizionato di Abbott

(ph: Shutterstock)