Difterite, una malattia respiratoria potenzialmente fatale: in Italia 5 casi dal 2000

Nella sua forma più classica e grave. C'è poi quella cutanea

21 Agosto 2026 a cura di
Difterite, una malattia respiratoria potenzialmente fatale: in Italia 5 casi dal 2000

La difterite è una malattia infettiva acuta, potenzialmente fatale, a notifica obbligatoria, causata da ceppi appartenenti alla specie Corynebacterium diphtheriae produttori di tossina. La tossina difterica, oltre a indurre necrosi tessutale locale, si può diffondere attraverso il circolo sanguigno e raggiungere organi vitali causando gravi complicanze.

LA FORMA PIÙ GRAVE

Nella forma più classica e grave, informa il ministero della Salute sul proprio sito internet, la difterite si presenta come malattia respiratoria che si manifesta a livello delle vie aeree superiori (naso, faringe, laringe, trachea), caratterizzata dalla formazione di pseudomembrane che, aderendo alle mucose, ostruiscono il passaggio di aria e causano la morte del paziente per soffocamento.

IN ITALIA 5 CASI IN 25 ANNI. LE ALTRE FORME CUTANEE

Rara nei Paesi industrializzati, endemica in altre zone del mondo. In Italia dal 2000 sono cinque i casi segnalati. Esiste inoltre una forma di difterite cutanea, maggiormente diffusa nelle aree tropicali in soggetti indigenti, che si manifesta con la formazione di lesioni cutanee che tendono ad ulcerarsi.
Il portale del dicastero della Salute sottolinea che oltre a C. diphtheriae, altre due specie possono produrre la tossina difterica e sono Corynebacterium ulcerans e Corynebacterium pseudotuberculosis, entrambe rilevanti in ambito veterinario. Le infezioni umane da C. ulcerans, in aumento in Europa e negli Stati Uniti, si manifestano comunemente come ulcere cutanee e sono generalmente associate al contatto con animali infetti, sia da compagnia che da allevamento, e al consumo di latte crudo. Le infezioni umane causate da C. pseudotuberculosis sono molto rare e associate a esposizione professionale.

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DOVE È DIFFUSA

La difterite è ancora una malattia endemica in alcune aree del mondo, quali il Sud-Est Asiatico, diffusa soprattutto in India, Indonesia, Filippine, Malesia (dove sono state registrate anche epidemie), Nepal, Africa e Brasile, e i soggetti non vaccinati sono ad alto rischio di contrarre la malattia, in particolare se di età pediatrica. Anche in Europa, principalmente in alcuni Paesi dell’Est (es. Lettonia), ma anche in Regno Unito, Francia, Germania e Italia, ogni anno, sono segnalati casi sporadici di difterite.
In Italia, negli ultimi anni sono stati segnalati casi di difterite sia respiratoria che cutanea.
Nel 2022 si sono registrati tre casi di C. diphtheriae tossigeno, di cui due di difterite cutanea e uno con manifestazione sia respiratoria che cutanea (tutti di importazione). Di questi, riporta il ministero, due sono stati confermati microbiologicamente dall’Istituto superiore di sanità.

 

Fonte: Dire