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Approfondimenti

Cyberattacchi: la generazione Z è la più colpita

L'allarme degli esperti: «Necessaria la formazione»

22 Settembre 2022

Educare da subito alla sicurezza informatica le nuove generazioni. Secondo una recente ricerca di Changes Unipol condotta in Italia, infatti, sono proprio le generazioni più giovani a subire il maggior numero di attacchi informatici. Nello specifico, i cyberattacchi coinvolgono soprattutto la Generazione Z (dai 16 a 26 anni), con il 32%.

I bambini utilizzano quotidianamente la tecnologia, navigando su Internet, utilizzando svariate app, e questo li può portare anche a essere esposti a pericoli. In questo contesto oltre ai genitori, la scuola è il luogo ideale per imparare e avere gli strumenti per proteggersi dagli attacchi informatici.

«La formazione in materia di cybersecurity – spiega Pierluigi Torriani, Security Engineering Manager – sta diventando sempre più importante, poiché non è utile solo per chi lavora nel settore, ma è già fondamentale per la vita quotidiana di ogni persona. Tutto sta diventando sempre più

digitalizzato e ogni azione che compiamo comporta dei pericoli sia nel lavoro che nella vita privata. I bambini di oggi sono nativi tecnologici, quindi forniamo loro gli strumenti per sentirsi al sicuro in un ambiente in rapida evoluzione dove trascorrono la maggior parte della loro giornata», termina.

 

Fonte: Dire

(ph: Shutterstock)

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