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Approfondimenti

Cure tra effetti collaterali e disparità

Ora si parla anche di tossicità economica

26 Marzo 2024

Si chiamano effetti collaterali e a volte creano danni che possono essere devastanti. Chi si trova a combattere un tumore deve fare i conti con conseguenze, spesso attese, altre volte del tutto inaspettate, che impongono l’apertura di un ulteriore fronte. Pensiamo solo ai possibili danni che vengono provocati dall’uso dei medicinali, dalla chemio o dalla radio.

O ancora, senza arrivare a danni veri e propri, allo stigma che la cura di alcune patologie può provocare in chi assume alcuni specifici farmaci. Si ricorderà anni addietro quanto i farmaci utilizzati per combattere l’Aids producessero alterazioni quali accumuli anomali di grasso nella parte alta della schiena, o ancora scavassero le guance, provocando nei pazienti un aspetto emaciato. Un vero e proprio stigma.

Ora si parla anche di tossicità economica. La sta studiando l’ANDOS in collaborazione con CREA Sanità attraversi un’indagine sulla tossicità economica che interessa le donne con cancro al seno.

Iniziativa annunciata dalla Presidente dell’ANDOS Nazionale, Flori Degrassi, durante il talk ‘Effetti Collaterali’ organizzato su iniziativa dell’Osservatorio MOHRE, che ha puntato i riflettori sulle complicanze economiche che pesano sulle donne e le loro famiglie.

 

Secondo i dati più recenti, la tossicità finanziaria colpisce il 26% delle persone con cancro e non risparmia le donne con cancro della mammella, la neoplasia più comune del sesso femminile con circa 55.900 nuovi casi l’anno.

Così è intervenuta Flori Degrassi, Presidente ANDOS Nazionale: «Ho sempre pensato che il nostro sistema sanitario garantisse l’accessibilità e l’equità delle cure, e in effetti, nel nostro particolare ambito, molto si è fatto per migliorare la diagnosi e la terapia. Oggi però in molte regioni si cominciano a riscontrare problemi legati alla difficoltà di ottenere appuntamenti diagnostici anche durante il follow-up legati alla mancanza di presa in carico delle donne e alle difficoltà di essere trattate chirurgicamente e terapeuticamente nei tempi prescritti».

«Per questo motivo – commenta Degrassi – ANDOS e CREA Sanità hanno predisposto un’indagine che affianca all’analisi del Professor Perrone la valutazione di situazioni di fragilità psicologica, familiare e sociale delle donne operate di carcinoma mammario, con l’obiettivo di orientare l’intervento dell’Associazione a supporto di queste donne, attraverso l’azione degli oltre cinquanta comitati diffusi su tutto il territorio nazionale».

Ed è attraverso la lotta alla disparità, a tutte quelle che possono essere lette come pesanti disparità che gravano sul percorso di cura, presa in carico e successiva ripresa, che diventa oggi più che mai importante aprire un focus, per leggere le criticità e trovare i correttivi.

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