Focus Veneto

Covid, Veneto: ecco il nuovo piano di sanità pubblica

Zaia: «Metà dei vaccini che abbiamo in magazzino sono J&J e AstraZeneca, quindi sono su un binario morto»

10 Giugno 2021

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia dall’Unità di Crisi della Protezione Civile di Marghera: «Il trend del contagio è decisamente in discesa. Le prime finestre di prenotazione per la fascia 12-15 anni sono state aperte il 17 giugno fino a luglio inoltrato: a questi verranno somministrati solo Pfizer e Moderna. Ad oggi abbiamo 444mila vaccini in magazzino, ma di questi circa 210mila sono AstraZeneca e Johnson&Johnson, quindi sono sostanzialmente su un binario morto. Per quanto riguarda Pfizer invece è arrivato ieri, in un numero di circa 200mila dosi. La fase di testing la continuiamo a portare avanti, i Covid-point rimangono quindi aperti e per consentire la riapertura degli ospedali verranno tamponati ora anche i parenti».

 

E sul vaccino in vacanza ai turisti italiani, Zaia: «Anticipo che li faremo, è un servizio quindi che metteremo a disposizione e sarà possibile prenotarlo attraverso una forzatura. Stiamo decidendo come Conferenza il periodo di permanenza minimo del turista nella Regione di riferimento, che dovrebbe essere di circa 2 settimane». Mentre sui turisti stranieri, il Governatore del Veneto spiega: «Per loro potrebbero esserci problemi di riconoscimento della certificazione nel Paese di riferimento».

 

E in riferimento alla dichiarazione rilasciata dal Commissario Figliuolo in audizione alla Camera sulla terza dose e l’eventuale somministrazione da parte dei medici di base, il Governatore del Veneto chiarisce: «Ad oggi la terza dose non c’è. Se dovesse esserci, e la distribuzione dovesse avvenire attraverso i medici di base allora lo faremo. Ma bisogna assumersi la responsabilità di queste decisioni».

 

A seguire l’intervento dell’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, che sul nuovo piano di sanità pubblica ha spiegato: «La delibera è stata approvata nella giunta di martedì. E’ un piano di sanità pubblica che si aggiorna, in pratica. E’ il quarto dall’inizio della pandemia e segue l’evoluzione dell’emergenza e della pandemia. E’ un piano che rivede quindi le attività di screening e aggiorna la diagnostica».

 

La dott.ssa Francesca Russo, a capo della Sezione Prevenzione e Sanità pubblica, ha illustrato quindi il piano: «E’ in  continuità con i precedenti. In questo momento vi è una bassa incidenza del virus, quindi alcune misure vanno riviste. Per quanto riguarda il contact tracing: questa attività in questa fase aumenta e non diminuisce, e interessa sia contatti stretti che occasionali. Quindi, con pochi casi giornalieri, bisogna sorvegliare anche i contatti a basso rischio, soprattutto per il sospetto varianti. Per quanto riguarda il numero di tamponi, in condizioni di bassa incidenza, il minimo stabilito tra Regioni è di 150 su 100mila. E’ stata rivista la durata per quarantena e isolamento, riportata quindi da 15 a 10 giorni, con la differenza e attenzione ai casi legati a variante. Per quanto riguarda la periodicità dell’attività di testing sugli operatori sanitari: per i vaccinati, il tampone di screening è previsto ogni 30 gg., mentre per i non vaccinati ogni 7. Per gli operatori delle RSA vale lo stesso. Per gli ospiti invece: 20 gg per i vaccinati, 7 per i non vaccinati. Per i turisti, sia per chi arriva che per chi deve partire, sarà previsto presso i Covid point regionali l’esecuzione di un test, elaborato in laboratorio, e per il quale martedì in delibera verrà stabilito il costo. Sono stati introdotti, sul fronte dello screening, test salivare e test di laboratorio di quarta generazione. Quest’ultimo è come un test rapido, ma la lettura viene eseguita in laboratorio. Vi è anche un test in autosomministrazione previsto,  e il cui utilizzo seguirà le indicazioni nazionali: abbiamo infatti chiesto al Ministero della Salute se è possibile integrare questa possibilità di testing, così che le persone in contesti lavorativi, di eventi o quant’altro possano comunque autocontrollarsi».

 

I dati aggiornati del contagio in Veneto:

Totale positivi dal 21 febbraio 2020: 424.384

Positivi ad oggi: 6.185 (+ 88 nelle ultime 24h)

Ricoverati totali: 510

Ricoverati in area non critica: 452

Terapie intensive: 58

Totale dimessi: 21.913

Totale morti: 11.596

 

 

 

Nico Parente

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