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Covid, studio Gb: variante Delta nei giovani simile a brutto raffreddore

L'esperto: «Cambiano i sintomi, la perdita di olfatto e gusto non c'è quasi più»

15 Giugno 2021

Mal di testa, tosse e naso che cola. Si presenta così la variante Delta (indiana), che sta mettono a rischio l’uscita del Regno Unito dall’emergenza pandemica. «I sintomi nei giovani sono più simili a un brutto raffreddore», afferma Tim Spector, esperto del Zoe Covid Symptom, la piattaforma no-profit lanciata nel 2020 insieme all’applicazione per il supporto alla ricerca sul Covid.

 

Secondo Spector, i classici sintomi dell’infezione da Sars-CoV-2, la febbre e la perdita dell’olfatto e del gusto, «sembrano meno diffusi». L’analisi dell’esperto è stata effettuata sulle migliaia di persone che sono registrate sull’app Zoe. «Dall’inizio di maggio abbiamo analizzato i sintomi più diffusi tra chi è stato contagiato dalla variante delta e non sono uguali a quelli di prima», osserva. «La febbre rimane abbastanza comune, ma la perdita dell’olfatto non compare più tra i primi 10 sintomi», precisa Spector.

 

«La variante Delta funziona in modo leggermente diverso» e questo può creare dei problemi. «Le persone  ̶ avverte Spector   ̶  potrebbero pensare di avere un raffreddore e continuare una vita normale diffondendo il virus. E riteniamo che questo nuovo aspetto stia alimentando il problema».

 

Fonte: Adnkronos Salute

(ph: Shutterstock)

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