Dal mondo

Covid, in Brasile più giovani colpiti e terapie intensive piene

Un ricoverato su cinque ha tra i 18 e i 44 anni

7 Aprile 2021

Oltre all’aumento dei casi di Covid-19 dall’inizio del 2021, a preoccupare gli operatori sanitari in prima linea in Brasile nella lotta alla pandemia è la variazione nella tipologia di persone colpite. Oggi una persona su cinque ricoverata in terapia intensiva ha un’età compresa tra i 18 ei 44 anni e nella maggior parte dei casi non presenta comorbidità.

 

Durante la prima ondata, nel 2020, i pazienti erano per lo più anziani. Sebbene la maggior parte delle vittime si registri in questo gruppo, i ricoveri di adulti e giovani per Covid-19 sta crescendo a un ritmo molto più rapido rispetto al resto della popolazione. Tra le persone di età compresa tra i 40 ei 49 anni i ricoveri sono aumentati del 625%, mentre per le fasce di età dai 30 ai 39 anni e dai 50 ai 59 anni l’aumento è stato superiore al 500%.

 

Ricercatori e scienziati attribuiscono l’aumento dei ricoveri tra gli adulti fino ai 44 anni ad alcuni fattori, come la possibilità le nuove varianti del coronavirus siano più aggressive per questa fascia di età, ma non ci sono ancora prove scientifiche. In generale, i più giovani aspettano di più a rivolgersi agli ospedali e, quindi, arrivano in condizioni più gravi. Il cambio di profilo impatta anche sulla pressione sul sistema sanitario, poiché normalmente i giovani e gli adulti sono più resistenti alla malattia e restano più a lungo in terapia intensiva, riducendo il turnover dei letti. All’inizio di marzo, il segretario alla Salute di San Paolo, Jean Gorinchteyn, aveva dichiarato in una conferenza stampa che in media i pazienti occupavano i posti di terapia intensiva per 14-17 giorni contro i 7-10 giorni di prima.

 

La mortalità tra i giovani brasiliani per Covid-19 è anche un argomento di studio per le attività di cooperazione scientifica tra Italia e Brasile: si stanno analizzando le cause all’origine dell’attuale situazione, nonché la predisposizione genetica al virus delle persone e l’impatto di nuove varianti sull’andamento pandemia.

 

Fonte: Dire

(ph: Shutterstock)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *