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Regioni e governo

Covid, Gemmato: «Non abbiamo prove che senza vaccini sarebbe andata peggio»

Il sottosegretario alla Salute: «Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità, non vedo grandi risultati»

15 Novembre 2022

«Registro che per larga parte della pandemia l’Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità, quindi questi grandi risultati non li vedo raggiunti». Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, intervenendo alla trasmissione di Rai 2 “Restart-L’Italia ricomincia da te”. E al vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, che ha osservato «senza vaccini sarebbe stato magari peggio», l’esponente di Fratelli d’Italia ha replicato: «Questo lo dice lei, non abbiamo l’onere della prova inversa. Ma io non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini».

 

«Io adesso da sottosegretario di Stato, insieme a un ministro che finalmente è uno scienziato, analizzando il contesto nel quale oggi viviamo – ricordo che le terapie intensive sono occupate al 2% – abbiamo ritenuto di anticipare di 6 settimane» la scadenza dell’obbligo di vaccinazione anti-Covid per i sanitari e quindi il reintegro degli operatori non vaccinati. Il dibattito in merito «mi sembra surreale, dovremmo parlare di altro», ha aggiunto Gemmato.

 

«Probabilmente  ̶  ha anche sottolineato il sottosegretario  ̶  c’è stato fino ad oggi un approccio ideologico alla gestione della pandemia da coronavirus”. Ora “la politica ritorna centrale e la politica fa questo: analizza i fenomeni scientifici, analizza i dati e prende le decisioni».

 

Fonte: Adnkronos Salute

(ph: Imagoeconomica)

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