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SPECIALE SALUTE WEB FEST

Covid, Emanuele Scafato (ISS/OMS): «Con lockdown cattive abitudini sono esplose»

«Ad essere particolarmente danneggiato è stato chi vive solo e non poteva quindi essere controllato»

9 Maggio 2021

«Promuovere la salute secondo quelli che sono i dettami dell’OMS vuol dire mettere al centro la persona. La promozione della salute riguarda esclusivamente un processo che dovrebbe portare alla salutogenesi, quindi alla creazione di salute per se stessi, mirando soprattutto agli stili di vita». A dichiararlo, ospite della penultima giornata del SALUTE WEB FEST, è stato il Direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol, Centro Nazionale dipendenze e doping ISS, e Direttore del centro dell’OMS per la Ricerca e la promozione della Salute sull’Alcol e le problematiche Alcolcorrelate, Emanuele Scafato.

 

«Oltre il 90% di tutte le patologie cronico-degenerative sono legate gli stili di vita (alcol, fumo, droghe). Già seguendo uno stile di vita salutare gran parte di queste patologie verrebbe automaticamente livellata attraverso frequenze molto basse e una netta riduzione di costi legati alle cure», ha spiegato Scafato.

 

«Promuovere la salute per se stessi e gli altri significa aiutare le persone a cambiare e cercare di far capire che molto dipende dai nostri comportamenti, che possono essere cambiati nel quotidiano – sottolinea Scafato –. Oggi che siamo molto attaccati al web e a Internet, purtroppo, pensiamo di saperne più addirittura dei medici che faticano molto nel combattere con dott. Google o contro le fake news. Il Covid ci ha insegnato come, tra negazionisti e complottisti, le fake news possano dilagare».

 

Soprattutto con il lockdown, secondo l’esperto «le cattive abitudini sono riesplose, danneggiando particolarmente chi vive solo e non può quindi essere controllato. Pensiamo a tutti quelli che hanno bevuto troppo perché nessuno poteva controllarli. Sono infatti dilagati ed esplosi aperitivi multimediali, etc. per portare avanti le abitudini di prima ma, di contro, ci sono stati anche molti fenomeni di intossicazione».

 

 

 

Come OMS, ha spiegato Scafato «abbiamo realizzato una survey in tutti i paesi europei nel periodo del lockdown chiedendo cosa fosse cambiato sugli stili di vita. Gran parte delle persone che vi hanno partecipato hanno dichiarato di aver ridotto il consumo di alcol. Abbiamo poi verificato che a ridurlo erano stati bevitori già moderati mentre tra i bevitori a rischio c’è stato un incremento del 67%. E, nonostante viviamo in un’epoca digitale, i servizi non sono stati preparati a intervenire perché non in presenza».

 

Ma la pandemia ha anche incrementato le disuguaglianze: «Solitamente ad andare incontro a negativi outcome di salute sono gli appartenenti a classi economiche più disagiate. E questo per comportamenti che sono, da un lato, poco salutari e dall’altro perché questi stessi soggetti hanno poche possibilità di cura. Molti infatti hanno rinunciato a curarsi per un problema meramente economico. Le disuguaglianze, purtroppo, con il Covid sono esplose».

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