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Dall'Italia

Covid: con pandemia +44% nuovi poveri, 57% sono bambini

Milioni di famiglie precipitate in stato di miseria

24 Novembre 2021

Parallelamente all’emergenza sanitaria, esiste un’emergenza sociale che non accenna a diminuire: la pandemia ha fatto precipitare milioni di famiglie in stato di povertà con il 44% di nuovi poveri, persone che in precedenza non avevano mai avuto la necessità di rivolgersi a una mensa per mangiare. Il 57% di loro sono bambini, ragazzi e ragazze. A lanciare l’allarme in un comunicato stampa la Onlus Antoniano- Opere francescane.
Nel 2021 le famiglie aiutate dalle 17 mense francescane italiane del progetto “Operazione pane” dell’Antoniano sono aumentate del 68% e il dato ha registrato una crescita costante negli ultimi tre anni: nel 2019 le famiglie sostenute erano 778, nel 2020 sono salite a 1.210 e nel 2021 sono già 1.309.

 

La Onlus sottolinea che la situazione di emergenza sanitaria ha peggiorato la condizione di chi già viveva nel disagio, ma ha anche messo in difficoltà tanti genitori che, a causa della crisi conseguente alla pandemia, hanno subito una riduzione o la totale perdita del lavoro. Genitori che si sono rivolti alle mense di “Operazione pane” perché in difficoltà con la spesa e con il pagamento delle bollette e dell’affitto.
«Le famiglie che si sono avvicinate alle mense francescane in questi mesi  ̶  avverte il direttore dell’Antoniano, frate Giampaolo Cavalli  ̶  sono composte da mamme e papà che mai avrebbero pensato di trovarsi a chiedere aiuto. Alle nostre porte hanno bussato anche tante mamme sole, che ci hanno chiesto aiuto per dare da mangiare ai loro bambini. Si tratta di genitori con importanti difficoltà economiche  ̶  aggiunge  ̶  ma anche relazionali, sociali e di impossibilità di accesso alle risorse e alle offerte del territorio. Famiglie per cui l’esclusione e l’impoverimento relazionale sono l’altra faccia della medaglia della povertà economica».

 

Tra le quasi 10mila persone sostenute da Operazione Pane nel 2021 e i 1309 nuclei familiari, si contano 1000 mamme e 800 papà per un totale e quasi 1500 bambini.

«Numeri  ̶  ribadisce Giampaolo Cavalli  ̶  destinati a crescere allo scadere dello stato di emergenza con la diminuzione dei sostegni legati alla pandemia. Bisogna intervenire subito per aiutare queste persone ed evitare che precipitino nella disperazione. Vedo ogni giorno, alle nostre porte, mamme e papà che ci chiedono aiuto per garantire un pasto caldo e un po’ di serenità ai loro bambini. Noi per loro ci siamo  ̶  conclude  ̶  e continueremo ad esserci, ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti per non lasciare indietro nessuno».

Impegnate ogni giorno sul campo, prosegue il comunicato, le realtà francescane italiane sostenute dall’iniziativa solidale “Operazione pane” si trovano a Palermo, Catanzaro, La Spezia, Genova, Torino, Verona, Bologna, Pavia, Monza, Milano, Lonigo, Voghera, Baccanello, Roma (due realtà francescane), Bari, Castellamare di Stabia, Parma. Le ultime tre sono entrate a far parte della rete nel 2021 insieme ad una seconda struttura a Roma, che si aggiunge a una realtà già presente nella Capitale.
Il progetto solidale sostiene anche una realtà francescana ad Aleppo, in Siria, che, distribuendo 450 pasti al giorno, aiuta 2.300 famiglie, di cui 5.000 bambini.

 

L’impegno delle realtà francescane e dei volontari si traduce in un aiuto concreto con oltre 36mila pasti e quasi 4.000 ceste distribuite ogni mese. Queste ultime, rispetto al 2019, sono cresciute del 100%. Antoniano, con “Operazione pane”, si impegna ogni giorno per garantire alle persone e alle famiglie in difficoltà ascolto e accoglienza a partire dal pasto ma non si limita ai bisogni primari: il sostegno alimentare rappresenta il primo passo di un cammino che, partendo dall’ascolto, dal confronto e dal dialogo, ha l’obiettivo del reinserimento sociale e lavorativo.

 

Per garantire un pasto caldo e un aiuto concreto alle migliaia di famiglie che vivono nel disagio, l’Antoniano lancia una campagna sms solidale che sarà attiva fino al 19 dicembre. Per offrire un contributo basta inviare un sms o fare una telefonata da rete fissa al numero solidale 45588.

 

(ph: Shutterstock)

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