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Regioni e governo

Covid-19, Zaia: «Siamo in fascia 3, ho firmato un’ordinanza per i medici di base»

Il Presidente della Regione Veneto: «L'invito ai cittadini è di restringere le frequentazioni. Dolcetto o scherzetto si fa in casa»

31 Ottobre 2020

Il Presidente della Regione Luca Zaia dall’Unità di Crisi della Protezione civile di Marghera: «Abbiamo il 98% dei positivi a domicilio asintomatici. Con i ricoveri siamo ufficialmente in fascia 3. Speriamo che quest’avventura dei Covid center duri poco, ma non avevamo alternative. La curva da 3 giorni è leggermente in ascesa. Chiedo ai cittadini di restringere le frequentazioni, di spostarsi solo quando necessario, di evitare di accogliere terzi in casa. La preoccupazione che abbiamo è di riuscire a rispondere a tutti i ricoveri. Belluno e Treviso sono due province in difficoltà con i ricoveri. Stasera “dolcetto o scherzetto” si fa in casa. Evitiamo di far uscire i bambini e di farli andare in giro. I bambini, come vediamo dalla clinica, sono dei grandi diffusori. Quindi, evitiamo di dar vita alla cerimonia di Halloween».

 

Annuncia il Governatore del Veneto: «Oggi ho firmato un’ordinanza: daremo a tutti i medici di base una dotazione di tamponi rapidi, di dispositivi di protezione e dovranno praticare, secondo l’accordo, la fase di testing ai loro pazienti. Si tratta di una rivoluzione epocale. I medici di medicina generale operanti nella regione Veneto applicano quindi obbligatoriamente le disposizioni presenti nell’ordinanza; le aziende Ulss applicano obbligatoriamente il protocollo; il medico di base diventa ufficiale di sanità pubblica e quindi tagliamo i passaggi burocratici per la comunicazione all’INPS. Chi tra i medici non prende parte all’ordinanza, verrà sanzionato. Non si tratta di un atto muscolare, ma di una mediazione. Sarà la Regione a fornire i tamponi rapidi ai medici e pediatri, che dovranno sottoporre gratuitamente a chi presenta sintomi o a soggetti con sospetto diagnostico. Spetterà al medico stabilire a chi sottoporlo tra i suoi pazienti».

 

In riferimento al termine dell’incarico del dott. Domenico Mantoan, Zaia dichiara: «È stato nominato al posto del dott. Mantoan in questa fase di transizione il dott. Masullo quale direttore della Sanità veneta, mentre suo vice rimane provvisoriamente Costa, che poi andrà in Piemonte».

 

Il dott. Paolo Rosi: «Stiamo al momento occupando circa il 14% dei posti letto Covid messi a disposizione. Il numero dei degenti è in crescita, seppur non in maniera esponenziale. Segue un andamento costante. Se il trend non cambia le nostre proiezioni ci dicono che saremo costretti ad attivare ulteriori posti letto a discapito delle altre aree di cura perché il personale a disposizione è quello. In molti casi al personale medico e paramedico abbiamo dovuto sospendere o revocare le ferie».

 

L’assessore alla Sanità Lanzarin: «Oggi la nostra preoccupazione è legata principalmente alla carenza di personale. Già non ne avevamo, ma oggi purtroppo sono anche molti quelli colpiti dal virus e che quindi non possono esercitare la professione».

 

I dati aggiornati sul contagio in Veneto:

Positivi oggi: 29.179

Isolamento: 18.007

Ricoverati: 908

Terapie intensive:  127

Morti: 2.401

Dimessi: 4.750

Positivi a domicilio: 28.255 (486 sintomatici)

 

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