Covid-19, Zaia: «Black Friday non ha dato bei segnali. Evitare assembramenti»

Il governatore del Veneto: «Da oggi parte nuova ordinanza, confido nei cittadini. Il giallo non dev'essere un problema»

28 Novembre 2020 a cura di
Covid-19, Zaia: «Black Friday non ha dato bei segnali. Evitare assembramenti»

Il Presidente della Regione Luca Zaia dall’Unità di Crisi della Protezione civile di Marghera: «Speriamo di essere nella parte alta della curva, gli andamenti giornalieri sono contenuti. Resta il problema della diffusione del contagio. La preoccupazione c’è. Ieri con il Black Friday i corsi delle città si son riempiti. Non sono bei segnali. Da oggi parte la nuova ordinanza, poi ci sarà il Dpcm. Rimane il problema quindi, perché quando hai 3.000 ricoverati, i sistemi sanitari soffrono. Confido nei cittadini. Ora è tutto sulle nostre spalle, non vorrei diventasse un problema essere rimasti in giallo. Abbiamo fatto uno sforzo per cercare di far circolare l’economia, spero che si dimostri che sappiamo contenere gli assembramenti. Se diventa solo una sfida delle istituzioni, non ne usciremo. Deve essere una sfida di popolo! O i cittadini collaborano andando in giro con mascherina ed evitando assembramenti o da questa situazione non ne usciremo. Non serve uno stato di polizia, ma neppure pensare che l’emergenza sia solo un problema degli ospedali o delle Regioni».

 

Zaia ha poi indicato i dati riguardanti le fasce d’età più basse colpite dal Covid: «Sono 9.431 bambini e ragazzi risultati positivi al Covid dall’inizio della pandemia. La fascia d’età più colpita è quella che va dai 7 ai 14 anni, con ben 6.924 positivi. Attualmente i ragazzi positivi oltre 3.000. Negare che i focolai scolastici non esistano, non è corretto. Riaprire le scuole il 9 è uno sbaglio, premesso che nessuna fonte ufficiale ha dichiarato questo».

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In riferimento ai ritardi accumulati sulle altre cure, terapie o visite sospese, il Presidente della Regione Veneto dichiara: «Se avessimo 1000 medici o personale da poter impegnare per attività aggiuntive li utilizzeremmo. Ma con 3.000 pazienti colpiti dal virus, il sistema sanitario va in tilt in qualsiasi parte d’Italia».

 

In merito alle dosi di vaccino antinfluenzale, l’assessore Lanzarin dichiara: «30mila dosi erano già state acquistate per le farmacie, che hanno però optato per lasciarli a disposizione delle fasce più deboli; vi sono poi 50mila nuove dosi di spray per bambini sino ai 18 anni e ulteriori 3mila dosi che abbiamo recuperato sul mercato».

 

I dati aggiornati del contagio in Veneto:

Positivi: 140.972 (+ 3.500 nelle ultime 24 ore)

Isolamento: 44.437

Ricoverati: 2.592 (+16 nelle ultime 24 ore)

Terapie intensive: 328 ( +7  nelle ultime 24 ore)