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Focus Veneto

Covid-19, Veneto. Palù: «Vaccini efficaci, non è vero che abbiamo saltato delle fasi»

Il virologo e Presidente AIFA: «Sulla variante allarme eccessivo»

23 Dicembre 2020

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia dall’Unità di Crisi della Protezione Civile di Marghera: «Come anticipato, d’accordo con l’assessore Lanzarin, abbiamo nominato alla direzione della sanità del Veneto il dott. Flor  al quale auguro buon lavoro».

 

Intervenuto, il dott. Luciano Flor ha dichiarato: «Ci rivediamo in una situazione molto particolare. Vorrei ringraziare la Regione Veneto perché sono assolutamente consapevole della delicatezza dell’incarico in quanto abbiamo un’epidemia che interessa circa il 40% delle nostre strutture, ma che assorbe il 70% del nostro tempo. Nella nostra regione disservizi legati al Covid non ce ne sono stati e faremo il possibile affinché continui ad essere così. Il Covid non deve essere un alibi per non essere attenti alle altre esigenze. Il momento è delicato, lo sforzo richiesto è importante. Continuo a raccomandare la massima attenzione a tutti. Ho avuto la fortuna di nascere e crescere in questo sistema sanitario che ringrazio».

 

Sulle terapie intensive e sul lavoro sinora compiuto dal sistema sanitario regionale, Flor ha aggiunto: «Si sta facendo il massimo sforzo in termini di flessibilità e tutto il personale lo sta dimostrando, venendo spostato da un giorno all’altro tra i vari reparti. Stiamo facendo bandi e manifestazioni d’interesse per recuperare personale. Oggi abbiamo 600 posti di terapia intensive e 600 malati, di cui 300 Covid.  Nel momento in cui venissero richiesti 600 posti per il Covid, avremmo una riserva di 400 posti per gli altri malati. Ma oggi non siamo in una situazione simile. Ovvio però che ci prepariamo per le diverse fasi previste dal Piano. Ma se ci prepariamo è perché non vogliamo arrivare a doverlo fare all’ultimo minuto. Qualora il numero maggiore dei posti letto richiedesse ulteriori risorse, le prenderemo dai diversi reparti e sale operatorie. Il servizio sanitario regionale vanta 60mila dipendenti».

 

La dott.ssa Russo sul piano vaccinale ha spiegato: «Nelle ultime settimane abbiamo accennato a questo piano, al quale stiamo lavorando da più di un mese. Ieri sono state approvate le linee previste dal piano per il vaccino anti Covid. Gli obiettivi che il piano si pone sono: definizione del modello organizzativo per la gestione delle vaccinazioni per tutti i setting e le categorie individuate dal Ministero della Salute; somministrazione del vaccino nel più breve tempo possibile; assicurare che venga stoccato e distribuito in maniera sicura; garantire la registrazione di tutti i dati relativi alla vaccinazione; monitorare sicurezza ed efficacia della vaccinazione; la formazione degli operatori sanitari e l’organizzazione di una campagna informativa. Sono 875 le dosi che il 27 mattino per la Regione Veneto verranno distribuite per tutte le Ulss e Aziende ospedaliere. Abbiamo individuato già i vaccinatori e chi saranno gli operatori. Ad essere vaccinati saranno in questa prima fase gli operatori sanitari in base alla stratificazione di rischio. Per quanto riguarda la popolazione, come per tutte le campagne vaccinali, vaccineremo su chiamata. Il lasso di tempo che intercorre tra la prima e la seconda dose è di 21 giorni».

 

 

Presente il virologo prof. Palù (Aifa): «Noi dobbiamo ai vaccini l’aumento della spettanza di vita. Abbiamo in tutti questi anni addomesticato i virus, che sappiamo usare veicolando i geni. Grazie a questa ultima tecnologia, denominata RNA messaggeri, in 10 mesi abbiamo potuto avere 2 vaccini contro il Covid-19. Non è vero che abbiamo saltato delle fasi, come qualcuno sostiene. Abbiamo una piattaforma che ci consente di creare il gene e farlo esprimere. L’efficacia di questi due vaccini è pari al 90%. A breve, oltre a Pfizer, avremo anche Moderna. Con quest’ultimo è stato provato su diversi soggetti che riesce a prevenire l’infezione. Entrambi i vaccini garantiscono l’immunità sterilizzante. Nessun caso letale è correlato al vaccino».

 

In merito alla variante inglese, l’esperto dichiara: «Le mutazioni sono ben nove nella proteina spike, questa variante inglese ha diverse mutazioni e oggi c’è anche in Italia. A mio avviso c’è stato un allarme eccessivo in merito a questa mutazione, perché non è più letale o più grave. Ricordo che questo è un virus a bassa letalità. Ci sono dati iniziali che sostengono che i vaccini valgono anche per la variante, quindi».

 

I dati aggiornati del contagio in Veneto:

Totale Positivi: 225.945

Positivi ad oggi: 103.326 (+ 3.357)

Totale Ricoverati: 3.269

Ricoverati in area non critica: 2.888

Terapie intensive: 381 (+2)

Totale dimessi: 9.863

 

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