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Focus Veneto

Covid-19, Ulss 4: arriva l’esercito per effettuare i tamponi

Il DG Bramezza: «Sarà un aiuto importante, il personale sta facendo fronte a un'enorme mole di lavoro»

6 Novembre 2020

Da domani, sabato7 novembre, militari dell’Esercito affiancheranno il personale dell’Ulss 4 nello svolgimento dei tamponi alla cittadinanza. L’attività verrà svolta nel parcheggio di via Svezia, adiacente Covid point h24, in una tenda appositamente allestita. Una squadra dell’Esercito composta da 7 persone, di cui 1 medico, 2 infermieri, 4 movieri o addetti alla gestione logistica delle persone e del traffico, sarà operativa dal lunedì al venerdì con orario 8.00-14.00.

 

Ad annunciare la novità è stato il direttore generale Carlo Bramezza: «Sarà un aiuto importante – ha argomentato Bramezza – perché negli ultimi tempi personale di questa azienda sanitaria sta facendo fronte a un’enorme mole di lavoro. Il tutto sarà in questa location fino alla prossima settimana, poi l’ambulatorio tamponi dell’Ulss 4 e la tenda dell’Esercito verranno trasferiti nella sede delle associazioni in via Svezia, messa a disposizione dal Comune di San Donà. Questo perché in quella sede avremo spazi più ampi e potremo gestire meglio i flussi in arrivo e quindi lo svolgimento dei tamponi».

 

Il direttore generale ha ringraziato il personale dell’Ulss 4 per il grande lavoro svolto in questa seconda ondata di contagi, ha quindi spiegato che è volontà dell’Azienda sanitaria mantenere invariate tutte le attività programmate negli ospedali e nelle strutture territoriali, «per far questo invitiamo la popolazione a continuare ad essere virtuosa nell’impedire la circolazione del virus – ha osservato Bramezza – cioè rispettando buone pratiche igieniche, come l’uso della mascherina, il lavaggio delle mani e le altre note. Con la situazione epidemiologica attuale abbiamo un contenuto numero di ricoveri e possiamo gestire tutte le attività in essere. Va da sé che se invece dovessimo registrare una impennata di degenze al Covid hospital dovremmo deviare personale nel presidio di Jesolo e quindi rimodulare l’attività altrove». Oltre al Covid-hospital di Jesolo ed una serie di posti letto Covid alla casa di riposo Stella Marina di Jesolo, sono stati attivati altri posti letto alla casa di cura Rizzola ed altri verranno attivati molto probabilmente nella casa di riposo di Cinto Caomaggiore come già fatto la scorsa primavera.

 

Contagi. Oggi sono complessivamente 798 le persone positive al Covid-19 nel territorio dell’Ulss 4, che equivalgono allo 0,3% della popolazione del Veneto orientale ed il 96% è asintomatico, così distribuite: Annone Veneto 20; Caorle 39; Cavallino Treporti 73; Ceggia 15; Cinto Caomaggiore 10; Concordia Sagittaria 18; Eraclea 51; Fossalta di Piave 16; Fossalta di Portogruaro 8; Gruaro 3; Jesolo 103; Meolo 31; Musile di Piave 41; Noventa di Piave 22; Portogruaro 51; Pramaggiore 28; San Donà di Piave 145; San Michele al Tagliamento 15; San Stino di Livenza 62; Torre di Mosto 38. Sono positive altre 9 persone residenti in questo territorio ma domiciliate a Bassano del Grappa, Motta di Livenza, Teglio Veneto, Udine e Venezia. Sul fronte scuole, al 3 novembre il numero complessivo dei casi indice (contagiati) è 73, questi hanno generato 2255 tamponi a studenti e personale scolastico, coinvolgendo 20 istituti e 70 classi.

 

Ricoveri. Nella mattinata odierna sono 29 le persone ricoverate nel reparto malattie infettive al Covid-hospital di Jesolo; le persone in terapia intensiva 3, di cui una all’ospedale di San Donà, 1 all’ospedale di Portogruaro e 1 al covid hospital proveniente dall’ospedale di Dolo. Alla Casa di Cura Rizzola sono attualmente 3 i pazienti Covid-positivi e 5 i ricoverati alla Casa di Riposo Stella Marina.

 

Azzerati i contagi nelle case di riposo. «Un dato molto positivo – ha spiegato il direttore dei servizi socio sanitari dell’Ulss 4, Mauro Filippi – arriva dalle case di riposo dove l’unico positivo si è negativizzato. Tra i 1200 ospiti di queste strutture ad oggi non c’è quindi nessun contagio».

Lo stesso vale anche per i centri diurni per disabili. «Molte persone sono scettiche nell’affidare il proprio familiare a queste strutture perché temono il contagio – ha continuato Filippi –. Ribadisco che queste strutture sono ben gestite e l’Ulss 4 fornisce tutto il supporto possibile affinché tutto proceda al meglio. I risultati si vedono anche dall’assenza dei contagi». Le case di riposo del Veneto orientale continuano ad accogliere ospiti e anche le visite dei familiari restano consentite.

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