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Focus Veneto

Covid-19, Cantina Colli Euganei dona 50mila euro alla ricerca

Il fondo, destinato all'Università di Padova, è il ricavato del progetto "Vo' per la ricerca"

19 Ottobre 2020

Dalla vocazione vinicola dei Colli Euganei arriva un aiuto concreto alla ricerca scientifica contro il Covid-19. Cantina Colli Euganei ha consegnato all’Università degli studi di Padova i primi 50mila euro raccolti grazie al progetto “Vo’ per la ricerca”: due vini solidali nati per raccogliere fondi da destinare al Dipartimento di Microbiologia e Microbiologia Clinica guidato da Andrea Crisanti.

 

Le bottiglie, il Serprino Spumante Doc Colli Euganei e il Rosso Doc Colli Euganei, che ben rappresentano la tradizione vitivinicola dell’area, sono state presentate nel mese di giugno e messe in commercio al prezzo di 4,95 euro grazie alla collaborazione di supermercati e punti vendita aderenti al progetto, dove saranno acquistabili fino a fine anno. Per ogni vino venduto, 1 euro viene donato all’Università di Padova  ̶  50 centesimi dalla cantina e 50 centesimi dalle grandi insegne della distribuzione organizzata coinvolte  ̶  e 10 centesimi al Comune di Vo’, con l’obiettivo di finanziare la ripresa economica del Paese e il rilancio del territorio.

 

«Grazie al progetto “Vo’ per la ricerca”  ̶  dichiara Lorenzo Bertin, Presidente di Cantina Colli Euganei  ̶  possiamo sostenere attivamente gli studi scientifici contro il Coronavirus attraverso quello che sappiamo fare meglio: il vino. La somma consegnata oggi è solo la prima parte della raccolta, che continuerà fino alla fine dell’anno e che siamo sicuri ci potrà dare ulteriori grandi soddisfazioni. Le attività della nostra cittadina sono state le prime in Italia, assieme a quelle di Codogno, a soffrire per l’emergenza sanitaria, ma grazie a questa iniziativa stanno diventando un modello di rinascita per tutto il Paese».

 

«Un contributo alla lotta contro la pandemia  ̶  spiega Rosario Rizzuto, rettore dell’Università degli studi di Padova  ̶  che scalda il cuore, perché arriva dal territorio di Vo’, paese che ha pianto la prima vittima causata dal Coronavirus in Occidente. Un luogo dove l’ateneo è ormai di casa, per via degli studi epidemiologici che abbiamo portato a termine grazie anche alla straordinaria collaborazione della popolazione. Un legame forte che ora viene ancor più rinsaldato dalla scelta dei promotori del progetto: credere nella ricerca scientifica, unica chiave per sconfiggere la pandemia, è essenziale. Il sistema sanitario Veneto, al quale abbiamo dato il nostro contributo appassionato, attraverso l’impegno di migliaia di persone, si è dimostrato efficace nel tutelare la salute di cittadine e cittadini di fronte ad un pericolo grave e sconosciuto che ha stravolto la quotidianità di tutti noi: grazie alla scienza potremo continuare il lavoro straordinario che stiamo realizzando».

Fonte: Adnkronos

(ph: Facebook Cantina Colli Euganei)

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