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Artrosi

Cos’è la sclerosi artrosica?

La sclerosi artrosica, comunemente nota come artrosi, rappresenta una patologia degenerativa che colpisce le articolazioni, caratterizzata da un progressivo deterioramento della cartilagine articolare e da una conseguente reazione ossea sottostante.

9 Maggio 2024
atrosi

Questa condizione patologica si manifesta principalmente nelle articolazioni maggiormente soggette a carico e usura, quali ginocchia, anca, colonna vertebrale e mani, ma può interessare qualsiasi articolazione del corpo.

Le cause della sclerosi artrosica sono molteplici e spesso interconnesse. Fattori quali l’età avanzata, il sovrappeso e l’obesità, traumi articolari pregressi, attività lavorative o sportive che comportano un’eccessiva sollecitazione delle articolazioni, predisposizione genetica e alterazioni metaboliche, contribuiscono significativamente all’insorgenza e alla progressione della patologia. Inoltre, alterazioni biomeccaniche, come difetti di allineamento degli arti, possono accelerare il processo degenerativo articolare.

Il meccanismo patogenetico alla base della sclerosi artrosica implica una perdita dell’equilibrio tra la sintesi e la degradazione dei componenti della matrice cartilaginea. La cartilagine articolare, priva di vascolarizzazione, si nutre per diffusione dai liquidi sinoviali e ha la funzione di assorbire gli shock e facilitare il movimento articolare. Con l’avanzare della patologia, la cartilagine si assottiglia fino a scomparire, esponendo l’osso sottostante che, in risposta, si ispessisce e forma escrescenze ossee (osteofiti), contribuendo al dolore e alla limitazione funzionale.

Sintomatologia e Diagnosi della Sclerosi Artrosica

La sintomatologia associata alla sclerosi artrosica varia in funzione dell’articolazione interessata e del grado di avanzamento della patologia. I sintomi più comuni includono dolore articolare, che tende ad aggravarsi con l’attività fisica e a migliorare con il riposo, rigidità articolare, soprattutto al risveglio o dopo periodi di inattività, e la riduzione della mobilità articolare. In alcuni casi, è possibile osservare gonfiore articolare dovuto all’infiammazione della membrana sinoviale e alla formazione di cisti sinoviali. La progressione della patologia può portare a una deformazione articolare, con conseguente impatto significativo sulla qualità di vita dell’individuo.

La diagnosi della sclerosi artrosica si basa su un approccio multidisciplinare che include l’anamnesi del paziente, l’esame obiettivo e l’impiego di tecniche di imaging. La radiografia rappresenta lo strumento diagnostico primario, in grado di evidenziare i tipici segni radiologici dell’artrosi, quali il restringimento dello spazio articolare, la presenza di osteofiti, la sclerosi dell’osso sottocartilagineo e la formazione di cisti. Ulteriori indagini, come la risonanza magnetica (RM), possono essere utili per valutare con maggiore dettaglio lo stato della cartilagine articolare e delle strutture periarticolari.

La diagnosi precoce e un approccio terapeutico mirato sono cruciali per rallentare la progressione della patologia e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Il trattamento della sclerosi artrosica è principalmente sintomatico e può includere la somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), la fisioterapia, modifiche dello stile di vita, come la riduzione del peso corporeo e l’esercizio fisico regolare, e, nei casi più avanzati, interventi chirurgici come l’artroplastica.

In presenza di sintomi che suggeriscono la sclerosi artrosica, è di fondamentale importanza rivolgersi a un medico per una valutazione approfondita. Solo un professionista sanitario può determinare la presenza della patologia e consigliare il percorso terapeutico più adeguato alle esigenze individuali. La gestione della sclerosi artrosica richiede un approccio personalizzato, basato su una valutazione accurata delle condizioni del paziente e delle sue specifiche necessità.

Riferimenti

Le informazioni presentate in questo documento sono state ricavate da fonti autorevoli nel campo della medicina e dell’ortopedia, tra cui:

  • “Principi di Medicina Interna” di Harrison, che offre una panoramica completa sulle malattie degenerative articolari, inclusa la sclerosi artrosica.
  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e i suoi report sulle malattie croniche, che forniscono dati epidemiologici e linee guida sulle migliori pratiche di gestione.
  • Riviste specializzate in reumatologia e ortopedia, come “The Journal of Rheumatology” e “Orthopedics”, che pubblicano regolarmente ricerche aggiornate sulle ultime scoperte nel trattamento e nella diagnosi dell’artrosi.

In caso di manifestazione di sintomi che possano suggerire la presenza di sclerosi artrosica, è essenziale consultare il proprio medico di fiducia per ottenere una diagnosi precisa e discutere le opzioni terapeutiche più adatte. La valutazione professionale è insostituibile per determinare il corso d’azione più efficace nel gestire la patologia e nel preservare il benessere e la mobilità dell’individuo.

Elena Domazzani

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