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Artrite

Cosa succede se non curi l’artrite reumatoide?

L'artrite reumatoide (AR) è una malattia autoimmune cronica caratterizzata da infiammazione delle articolazioni, che può portare a danni articolari irreversibili se non trattata adeguatamente.

5 Maggio 2024
artrite

La progressione dell’AR non gestita può avere conseguenze significative sulla qualità della vita del paziente, influenzando non solo le articolazioni ma anche altri sistemi corporei. È essenziale comprendere le implicazioni di una mancata cura per poter adottare misure preventive e terapeutiche mirate.

La progressione dell’artrite reumatoide non trattata può portare a una serie di complicazioni articolari, tra cui la deformità e la distruzione articolare. Questi cambiamenti sono il risultato dell’erosione continua del tessuto osseo e della cartilagine, causata dall’infiammazione cronica. Inoltre, l’infiammazione persistente può causare l’ispessimento della sinovia, che a sua volta può portare all’accumulo di liquido sinoviale, provocando gonfiore e ulteriore deterioramento dell’articolazione. La perdita progressiva della funzionalità articolare può limitare significativamente la mobilità del paziente e compromettere la capacità di svolgere attività quotidiane.

Oltre agli effetti sul sistema muscoloscheletrico, l’artrite reumatoide non trattata può avere conseguenze sistemiche. L’infiammazione cronica associata all’AR può colpire organi e tessuti al di fuori delle articolazioni, tra cui cuore, polmoni, pelle, occhi e vasi sanguigni. Questo può portare a complicazioni gravi come malattie cardiovascolari, fibrosi polmonare, sindrome di Sjögren, noduli reumatoidi e vasculite reumatoide. Queste condizioni possono non solo aggravare ulteriormente la disabilità del paziente ma anche aumentare il rischio di mortalità.

Conseguenze a lungo termine sull’organismo

Le conseguenze a lungo termine dell’artrite reumatoide non trattata sull’organismo possono essere devastanti. La persistente attività infiammatoria può portare a una riduzione significativa della qualità della vita, con dolore cronico e fatica che diventano compagni costanti. Questi sintomi possono influenzare negativamente lo stato psicologico del paziente, aumentando il rischio di sviluppare condizioni come depressione e ansia. La gestione del dolore e la mobilità ridotta possono anche portare a un isolamento sociale, aggravando ulteriormente la situazione.

Dal punto di vista fisico, la progressione incontrollata dell’AR può accelerare il processo di osteoporosi, aumentando il rischio di fratture. Inoltre, l’infiammazione sistemica può contribuire allo sviluppo di sindrome metabolica, un insieme di condizioni che aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. La compromissione del sistema immunitario, inoltre, rende i pazienti più suscettibili a infezioni, che possono essere più difficili da trattare a causa della disfunzione immunitaria sottostante.

È di fondamentale importanza che i pazienti con sintomi di artrite reumatoide cercano tempestivamente consulenza medica per una valutazione accurata e l’implementazione di un piano di trattamento personalizzato. Le opzioni terapeutiche attuali possono rallentare significativamente la progressione della malattia, ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita. Tuttavia, la diagnosi precoce e l’intervento sono cruciali per ottenere i migliori risultati possibili. In caso di sintomi persistenti o preoccupanti, è raccomandato rivolgersi al proprio medico di fiducia per determinare il percorso diagnostico e terapeutico più adatto.

Riferimenti

Le informazioni presentate in questo documento si basano su dati e linee guida pubblicate da enti e organizzazioni di rilievo nel campo della reumatologia, tra cui l’American College of Rheumatology (ACR) e l’European League Against Rheumatism (EULAR). Studi clinici e revisioni sistematiche disponibili nelle banche dati scientifiche come PubMed e Cochrane Library hanno fornito ulteriori evidenze sull’impatto dell’artrite reumatoide non trattata e sulle strategie di gestione ottimali.

In conclusione, considerando la complessità dell’artrite reumatoide e le sue potenziali complicazioni, è sempre necessario consultare un reumatologo o un professionista sanitario specializzato per una valutazione approfondita e personalizzata. Solo un esperto può fornire le raccomandazioni più adeguate basate sulle specifiche esigenze del paziente, garantendo così l’adozione delle migliori strategie di trattamento per preservare la salute e la qualità della vita.

Elena Domazzani

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