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Artrosi

Cosa peggiora l’artrosi?

Fattori di rischio e progressione dell'artrosi

5 Maggio 2024
atrosi

L’artrosi, nota anche come osteoartrite, rappresenta una delle patologie degenerative più diffuse a livello articolare, caratterizzata dalla progressiva erosione della cartilagine. La comprensione dei fattori che possono aggravare questa condizione è essenziale per mitigarne l’impatto sulla qualità della vita degli individui. Tra questi, il sovrappeso e l’obesità emergono come elementi critici, data la loro influenza nel determinare un incremento della pressione sulle articolazioni portanti, come ginocchia e fianchi. La letteratura scientifica evidenzia una correlazione diretta tra l’indice di massa corporea (BMI) e il rischio di sviluppare artrosi, sottolineando come la riduzione del peso corporeo possa rallentare la progressione della malattia.

Un ulteriore fattore di rischio significativo è rappresentato dall’invecchiamento, un processo naturale che comporta una diminuzione della capacità di riparazione della cartilagine articolare. Con l’avanzare dell’età, le proprietà biomeccaniche della cartilagine tendono a deteriorarsi, aumentando la suscettibilità a lesioni e all’usura. Sebbene questo processo sia in parte inevitabile, l’adozione di uno stile di vita sano e attivo può contribuire a preservare la funzionalità articolare e a ritardare l’insorgenza dei sintomi.

L’attività fisica eccessiva o inappropriata, soprattutto quella che comporta carichi ripetitivi sulle articolazioni, può accelerare il processo degenerativo. Sport e attività lavorative che impongono stress meccanici elevati sulle articolazioni possono incrementare il rischio di artrosi, in particolare nelle articolazioni maggiormente sollecitate. È pertanto raccomandabile la scelta di pratiche sportive a basso impatto e l’adozione di tecniche corrette durante l’esercizio fisico e le attività quotidiane, al fine di distribuire in modo più uniforme il carico sulle articolazioni.

Interventi comportamentali e gestione dell’artrosi

La gestione dell’artrosi richiede un approccio multifattoriale che include modifiche dello stile di vita, interventi fisioterapici e, nei casi più severi, opzioni chirurgiche. La modifica dell’alimentazione, con particolare attenzione al controllo del peso, emerge come strategia primaria per alleviare il carico sulle articolazioni affette e ridurre l’infiammazione. Dieta equilibrata, ricca di antiossidanti, vitamine e minerali, può svolgere un ruolo chiave nel modulare i processi infiammatori e nel fornire i nutrienti necessari per il mantenimento della salute articolare.

L’esercizio fisico regolare, adeguatamente bilanciato e personalizzato in base alle condizioni dell’individuo, rappresenta un altro pilastro nella gestione dell’artrosi. Attività come il nuoto, il ciclismo e la camminata possono migliorare la mobilità articolare, rinforzare la muscolatura periarticolare e contribuire al mantenimento di un peso corporeo ottimale. È fondamentale, tuttavia, evitare attività che possano peggiorare lo stato delle articolazioni compromesse, privilegiando quelle a basso impatto e consultando un fisioterapista per un programma di esercizi su misura.

L’educazione del paziente riguardo la propria condizione e le strategie di autogestione è di vitale importanza. La comprensione dei meccanismi che guidano l’artrosi e delle tecniche per mitigarne l’impatto può potenziare l’efficacia degli interventi comportamentali. Inoltre, l’utilizzo di ausili ortopedici, come tutori o solette, può essere utile per ridistribuire il carico sulle articolazioni e alleviare il dolore. La collaborazione con professionisti sanitari specializzati nel trattamento dell’artrosi è cruciale per sviluppare un piano di gestione personalizzato e ottimale.

Riferimenti

Le informazioni presentate si basano su evidenze scientifiche e linee guida pubblicate da enti di ricerca e associazioni professionali nel campo della reumatologia e della medicina fisica e riabilitativa. Fonti autorevoli includono l’American College of Rheumatology, l’Arthritis Foundation e studi peer-reviewed disponibili su database come PubMed e Cochrane Library.

In presenza di sintomi che potrebbero indicare l’artrosi o in caso di aggravamento di sintomi preesistenti, è essenziale rivolgersi a un medico di base o a uno specialista in reumatologia. Questi professionisti sanitari sono in grado di effettuare una valutazione approfondita e di indicare gli esami diagnostici più appropriati per confermare la diagnosi e definire il percorso terapeutico più adeguato alle specifiche esigenze del paziente. La personalizzazione del trattamento, basata su un’accurata valutazione clinica e su un dialogo aperto tra paziente e professionista sanitario, è fondamentale per ottimizzare gli esiti e migliorare la qualità della vita degli individui affetti da artrosi.

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Elena Domazzani

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