Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia dall’Unità di Crisi della Protezione Civile di Marghera: «Abbiamo confermato la nostra posizione sulla scuola. Non si tratta di una posizione politica, ma le indicazioni scientifiche ci chiedono di andare in questa direzione. Si tratta di un tema di natura sanitaria. Altro non è se non una forma di smart-working. Per noi è un fallimento, ma è doveroso. Quindi, in questo momento chiediamo un sacrificio perché è necessario evitare ogni forma di assembramento, che su 200mila persone, tra ragazzi, corpo docente e personale scolastico, si corre il rischio di creare. Quella attuale è una situazione pesante, e lo faccio presente a tutti i cittadini».
In merito alla classificazione, Zaia dichiara: «Ad oggi non sappiamo ancora nulla. Sul nuovo decreto alcune cose non ci sono molto chiare, sinceramente».
Sulla pianificazione della campagna vaccinale è intervenuta la dottoressa Francesca Russo, a capo del dipartimento di prevenzione: «Per quanto riguarda i numeri abbiamo un invio di poco più di 38mila dosi a settimana e, come da previsione, vengono distribuite a tutte le aziende Ulss, che hanno avviato dal 30 dicembre la campagna. La prima fase è riservata agli operatori sanitari, ospiti e operatori RSA compresi, e poi si passerà alla popolazione fragile che abbiamo identificato. Sono 185mila le dosi che devono arrivare entro fine mese. È stata predisposta una stratificazione di rischio: quindi sono stati prima chiamati tutti coloro che sono più a contatto con soggetti a rischio contagio o che possono essere veicoli essi stessi di contagio. Ad oggi sono 18.639 gli inoculati in Veneto e rientrano tra questi una parte di medici di medicina generale, delle USCA e operatori nei reparti a rischio. Nella parte relativa all’emergenza, ci sono poi tutti i volontari che si occupano di gestire l’emergenza, poi i privati accreditati e il settore sanitario prettamente privato (dentisti, etc. )».
Ha proseguito la Russo: «Stiamo iniziando già a pensare alla fase 2, quindi quella riguardante la popolazione. Sono previste anche qui delle priorità, come gli ultra ottantenni. A questi, ma anche ad altri, verrà inviato un invito a casa. C’è poi la fascia dei 70-75. Per i soggetti fragili o comunque in gravi difficoltà, è prevista l’assistenza a domicilio anche per la vaccinazione. Gli appartenenti ai servizi essenziali (volontari, farmacisti, insegnanti, forze dell’ordine..) speriamo di poterli vaccinare assieme alla fascia dei 70-75 anni. A seguire, gli under 60 che rientrano nelle categorie a rischio e poi tutto il resto della popolazione. Ovviamente, più dosi a disposizione abbiamo più velocemente e più soggetti riusciamo a vaccinare».
I dati aggiornati del contagio in Veneto:
Totale Positivi: 270.097
Positivi ad oggi: 94.228 (+ 3.151 nelle ultime 24 ore)
Ricoverati in area non critica: 3.066
Terapie intensive: 391
Totale morti: 6.988
Totale dimessi: 11.196




