Coronavirus, Unicef Italia: «Ha aperto nuove crisi e acuito le esistenti»

La Vicepresidente Pace: «Disagio psicologico, assistenza sanitaria e cambiamento climatico richiedono uno sforzo congiunto»

18 Novembre 2020 a cura di
Coronavirus, Unicef Italia: «Ha aperto nuove crisi e acuito le esistenti»

«Il 20 novembre celebriamo la Giornata Mondiale dell’Infanzia, quest’anno più che mai vogliamo ribadire che i diritti di tutti i bambini e gli adolescenti contano e devono essere rispettati e promossi ogni giorno, ovunque nel mondo». Così Carmela Pace, Vicepresidente Unicef Italia, in occasione del lancio del Rapporto “The future we want- Essere adolescenti ai tempi del Covid-19”.

 

«Il 2020  ̶  continua Pace  ̶  è stato caratterizzato a tutti i livelli dal Covid-19 che ha aperto nuove crisi e  acuito quelle già esistenti, soprattutto per i bambini e i giovani, i più vulnerabili. Povertà, istruzione, accesso a Internet, disagio psicologico, assistenza sanitaria, cambiamento climatico: sono queste alcune delle priorità che richiedono a tutti noi uno sforzo congiunto, sostenuto e sostenibile, senza dimenticare o lasciare indietro nessuno. Dobbiamo aiutare concretamente tutti i bambini e i giovani in Italia e nel mondo. Noi dell’Unicef, celebriamo questa Giornata con la promessa di continuare a essere presenti nella risposta alla pandemia e nel garantire supporto ai gruppi più vulnerabili».

 

«L’Unicef ribadisce da sempre l’importanza dell’ascolto e della partecipazione dei giovani. In occasione di questa data simbolica, abbiamo voluto collegare questo messaggio all’idea di un futuro più equo e sostenibile, che può essere costruito solo ascoltando oggi quelli che saranno i suoi protagonisti principali, intervenendo sulle diseguaglianze economiche e sociali per permettere che tutti i bambini e gli adolescenti possano godere, senza esclusione alcuna, di questo diritto», afferma Anna Riatti, responsabile dell’Unicef per la risposta a favore dei bambini e adolescenti migranti e rifugiati.

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«La pandemia ha messo tutti a dura prova, noi siamo tornati però a manifestare per un futuro migliore. Siamo coscienti che il cambiamento comincia da noi ed è questo il messaggio che vogliamo condividere con i nostri coetanei», ha detto Nafissa, volontaria Younicef.

 

La campagna dell’Unicef “The Future We Want”, di cui il nuovo Rapporto fa parte, è nata con l’obiettivo di coinvolgere ragazze e ragazzi sull’impatto della pandemia nelle loro vite e sulla loro visione del futuro post-Covid, ed è stata lanciata lo scorso luglio attraverso un Manifesto di 10 punti con le raccomandazioni dei giovani alle istituzioni per un futuro più equo e sostenibile. Tutte le osservazioni contenute nel documento sono state approfondite nel Rapporto.

Fonte: Adnkronos

(ph: Facebook Unicef Italia)