«La variante sudafricana e la variante brasiliana sono importanti perché aumentano il fattore di diffusione e resistono agli anticorpi. La variante sudafricana è la più preoccupante perché si diffonde di più, da 3 a 5 volte rispetto alle altre, ma i vaccini funzionano». A sottolinearlo, il Presidente dell’Agenzia italiana del farmaco AIFA Giorgio Palù.
«La variante indiana – ha spiegato – è la somma di due varianti che si sono diffuse. Ci sono una ventina di lavori che dicono alcuni che è più contagiosa, altri che dicono che lo è meno. Non ci sono ancora evidenze scientifiche che confermino che questa variante sia più virulente e letale. La variante inglese è oggi la dominate, nel nostro Paese è al di sopra del 91% dei casi, mentre la sudafricana è in calo e per la nigeriana ci sono soli pochi casi», ha aggiunto.
Fonte: Adnkronos Salute
(ph: Imagoeconomica)




