Con l’ipotesi di riapertura degli stadi a un numero anche limitato di persone, «sembra che ci sia qualcuno che fa il tifo per il virus». Lo afferma a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1 Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell’ateneo cittadino.
Anche l’apertura delle piste da sci viene criticata: «Piste, scuole, sono tutte opportunità che diamo al virus», ha osservato lo scienziato. E gli effetti della riapertura degli impianti sciistici «li vedremo il 28 febbraio o i primi di marzo. Non credo che resteranno aperte a lungo».
Crisanti ha poi ribadito che «le zone gialle non funzionano, ma non diamo le colpe agli italiani che sono stati diligenti: molte decisioni prese sono state improntate a un certo dilettantismo».
Fonte: Adnkronos Salute
(ph: Imagoeconomica)




