Scienza e farmaci

Coronavirus, Brusaferro: «Da nuova survey variante inglese predominante»

Il Presidente ISS: «Abbassare incidenza casi per fermare varianti»

30 Aprile 2021

«Il 20 aprile c’è stata una survey per ricercare le diverse varianti, nello specifico: inglese, nigeriana, sudafricana e brasiliana. Non tutte le varianti sono preoccupanti, se si tratta di una mutazione “VOC” scatta un alert, mentre se si tratta di una variante “VOI” è bene studiarle ma non sono preoccupanti. Le varianti di interesse, quelle che studiamo con più preoccupazione, hanno configurazioni che possono modificare in negativo la trasmissibilità del virus. Dagli esiti della survey, a cui hanno partecipato 113 laboratori che hanno sequenziato oltre 2000 campioni, si evince che la maggior parte delle infezioni sono da variante inglese, la quale ha sostituito la variante di “Wuhan”; poi c’è la brasiliana al 4,2%; ci sono poi varianti sudafricana e nigeriana presenti in alcuni focolai. Questo è uno studio di prevalenza, non una mappatura corrispondente». A dirlo è Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto superiore di sanità e portavoce del Cts, nel corso della presentazione dei dati della cabina di regia sul monitoraggio dell’epidemia da Covid-19.

 

«La survey ci delinea un quadro a prevalenza variante inglese, con brasiliana in particolare nel centro Italia, mentre la sudafricana sembra essere molto contenuta, ma ci sono altre varianti presenti, almeno 60, che indagheremo per capire come impattano. Abbassare l’incidenza è cruciale per fermare le varianti», conclude Brusaferro.

 

Fonte: Dire

(ph: Imagoeconomica)

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