Consorzi di tutela: competenza e dedizione al servizio della denominazione

Per salvaguardare i brand territoriali è necessario migliorare le strutture

29 Novembre 2020 a cura di
Consorzi di tutela: competenza e dedizione al servizio della denominazione

La gestione di una denominazione di origine è un’attività che richiede competenza e dedizione assoluta. A stato attuale, questa attività è in assoluta esclusiva nelle mani dei Consorzi di tutela, che nel corso del tempo hanno di volta in volta assunto e ricoperto diverse responsabilità.

Responsabilità diventate, anche e soprattutto con l’assunzione di compiti sulla promozione e tutela dei brand, diventate ancora più importanti e delicate. Purtroppo però, nonostante ai Consorzi venissero conferiti incarichi sempre più rilevanti, non si è quasi mai pensato rafforzarli rendendoli più autorevoli.

 

Se si ritiene quindi la tutela e la gestione dei brand territoriali strategica per il futuro dell’economia agroalimentare, è necessario ri-strutturare in maniera consona i Consorzi di tutela. Un tema delicato, forse il più complesso, nella gestione di una denominazione è il margine di prezzo, decisamente ampio. Non è un caso, infatti, che la maggioranza dei conflitti all’interno delle denominazioni siano dovuti proprio ai prezzi.

 

Ma se ai Consorzi di tutela si richiedono competenze legali, conoscenze di legislazioni specifiche a seconda dei prodotti e conoscenze in ambito economico, di marketing e comunicazione, di pubbliche relazioni e quant’altro legato alla gestione delle risorse pubbliche non si può certamente pensare a un’attività poco strutturata in termini di risorse umane.

 

Fattore quest’ultimo che non dovrebbe causare meraviglia se talvolta anche importanti denominazioni incappano in errori “da dilettanti”. E se veramente abbiamo a cuore il destino dei nostri brand territoriali, più che mai preziosi e fondamentali, dobbiamo migliorare e adeguare le nostre strutture consortili.