Cellulari ai bambini, l’Emilia-Romagna lancia la campagna anti-smartphone

L'iniziativa mette in guardia dai rischi della sovraesposizione agli schermi in tenera età e propone ai genitori attività alternative

22 Settembre 2026 a cura di
Cellulari ai bambini, l’Emilia-Romagna lancia la campagna anti-smartphone

Smartphone e bambini sempre più spesso vanno di pari passo, ma l’esposizione precoce agli schermi può avere conseguenze sul loro sviluppo e sulle relazioni familiari. Per questo l’Emilia-Romagna lancia una campagna rivolta ai genitori: informare sui rischi del digitale e suggerire attività alternative, senza demonizzare la tecnologia né colpevolizzare le famiglie.

La Regione Emilia-Romagna invita i genitori a “non ignorare le notifiche più importanti”. È questo il nome scelto per la campagna contro l’abuso degli smartphone e, più in generale, dei dispositivi digitali, soprattutto tra i più giovani. L’iniziativa parte da un dato: in regione l’uso degli smartphone riguarda l’11% dei bambini sotto i cinque mesi e il 39% tra gli 11 e i 15 mesi.

«Nella loro comodità infida e subdola, questi strumenti hanno talmente egemonizzato il nostro tempo da farci chiedere cosa possono fare i bambini in alternativa», afferma l’assessora all’Istruzione Isabella Conti. Per questo la nuova campagna di comunicazione della Regione, oltre a mettere in guardia da sintomi e segnali che possono provenire dai bambini esposti massicciamente al digitale, propone alternative per le diverse fasce d’età, indicando in concreto “cosa far fare” ai più piccoli al posto di consegnare loro uno smartphone.

I suggerimenti sono contenuti nelle 59.000 cartoline che saranno distribuite negli spazi pubblici, compresi consultori e centri culturali, in otto lingue, tra cui cinese, urdu e arabo. La campagna, costata 170mila euro, «riguarda i rischi dei device per i più piccoli ma anche i rischi dell’attenzione dei genitori distratta dai dispositivi. Ma nel modo più corretto, senza demonizzarli e senza colpevolizzare i genitori», sottolinea Conti.

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La campagna parte da Bologna

Si parte da Bologna, con messaggi sui totem digitali della stazione e grandi poster distribuiti in diversi punti della città. La campagna di consigli anti-smartphone sarà anche online e successivamente si estenderà agli altri capoluoghi dell’Emilia-Romagna. Nella seconda metà di ottobre arriverà quindi in tutti i municipi con più di 15.000 abitanti. Lo spot sarà trasmesso anche nei multisala e sulle tv locali.

Proseguono intanto le domeniche “detox” lanciate lo scorso anno: «Stanno piacendo molto, c’è una richiesta di spazi smartphone free», spiega ancora l’assessora. Conti esprime invece delusione per il mancato intervento a livello nazionale, nonostante nei mesi scorsi sembrasse possibile raggiungere un accordo bipartisan sull’introduzione di limiti per l’uso degli smartphone e dei social da parte dei più piccoli.

«È stato evidente – allarga le braccia Conti – che una parte della maggioranza voleva applicare una restrizione sull’uso degli smartphone e dei social ai più piccoli, ma si è scelto di non intervenire, anche perché è evidente che i social sono funzionali a chi deve fare campagne politiche».

Fonte: Dire

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