Scienza e farmaci

AstraZeneca, virologo Clementi: «Su giovani usiamo altro vaccino»

«Rischi infinitesimali ma conta alzare adesione in queste fasce d'età»

9 Giugno 2021

«Il rischio del vaccino anti-Covid di AstraZeneca per le donne sotto i 50 anni è infinitesimale e lo resta anche adesso. Tuttavia, da un punto di vista prettamente operativo e pragmatico, se si vuole un successo della vaccinazione fra i giovani usiamo un prodotto diverso, adesso che i vaccini ci sono in quantità adeguate. Così nessuno parla più». È la riflessione di Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale San Raffaele di Milano e docente all’Università Vita-Salute.

 

«La vaccinazione dei giovani  ̶  sottolinea all’Adnkronos Salute  ̶  è importante per spezzare la circolazione del virus, specie con la ripresa delle attività e delle scuole a settembre. Ma facciamola con altri vaccini e non con AstraZeneca, se ne abbiamo a sufficienza, come pare». Clementi riflette sugli “AstraDay” rivolti ai giovani, che sono finiti al centro di alcune critiche anche da esperti. «Si potevano evitare  ̶  ammette  ̶ . Anche perché, mentre l’Agenzia europea del farmaco EMA ha aperto a tutte le età per i vaccini a vettore adenovirale, l’italiana AIFA è stata leggermente più stringente, più prudente, e ha suggerito un uso preferenziale sopra i 60 anni. La raccomandazione un debolissimo razionale ce l’ha».

 

L’EMA ha anche messo a disposizione uno schema che mostra come il rapporto rischi-benefici del vaccino AstraZeneca sia più alto con il crescere dell’età. I giovani «sono consapevoli che non ammalano o si ammalano con sintomi lievi. Se fanno il vaccino, lo fanno per difendere i propri familiari fragili o anziani  ̶  riflette l’esperto  ̶ . Incrementare la loro adesione può essere positivo, cerchiamo di favorirla. Possiamo riuscirci anche se, a fronte della vaccinazione, diamo maggiori libertà. Penso ad esempio alle tanto discusse discoteche: io non vedrei male che un vaccinato possa andare in discoteca a luglio, soprattutto se all’aperto».

 

(ph: Imagoeconomica)

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